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Focus: “Chi è il miglior sindaco veronese della Seconda Repubblica?” (Prof. Riccardo Pelizzo)

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Riccardo Pelizzo


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Dal 1994 ad oggi a Verona si sono succeduti 5 sindaci: Sironi Mariotti, Zanotto, Tosi, Sboarina e Tommasi.

Se si chiede all’intelligenza artificiale chi sia stato il più popolare, ci si sente rispondere che Tosi ha goduto di alta popolarità, che Zanotto e Sboarina hanno goduto di popolarità media, e che Tommasi gode di un basso livello di popolarità viste che nelle classifiche redatte da il Sole 24 Ore nel 2025 risultava al sest’ultimo posto in Italia (fonte: La classifica 2025 dei sindaci e governatori più amati | Il Sole 24 Ore). Sironi-Mariotti ha goduto di altissima popolarità nel primo mandato, ma meno nel secondo.

E se si chiede all’intelligenza artificiale chi sia stato il sindaco migliore? L’intelligenza artificiale, che non si vuole sbilanciare, ci dice che se si fa una classifica in base alla popolarità il migliore è stato Tosi, in quanto a stabilità e visione urbanistica la migliore è stata Sironi-Mariotti, mentre per mediazione e proiezione internazionale il migliore sarebbe l’attuale Sindaco Tommasi. Di Sboarina (Federico, non Gabriele) l’intelligenza artificiale ci dice che gestì la pandemia e avviò “i grandi progetti legati alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina”. Di Zanotto non dice nulla.

Nel dover indicare quale sindaco sia stato il migliore, il primo criterio da utilizzare è se i sindaci sono stati rieletti o no. Il fatto che un sindaco venga rieletto è la prova che gli elettori sono soddisfatti del suo operato e quindi, da questo punto di vista, Tosi e Sironi-Mariotti sono stati sindaci migliori e di maggior successo di Zanotto e Sboarina (Federico). Bisogna vedere se Tommasi, eletto grazie alle divisioni interne al centro-destra, riuscirà dopo un mandato non brillantissimo a convincere gli elettori a confermarlo.

Un secondo criterio per valutare un Sindaco è di vedere se e cosa è riuscito a combinare una volta eletto. Da questo punto di vista, Sironi-Mariotti è stata più brava di Tosi: si ritrovò ad amministrare una città che era appena stata travolta, come il resto del paese, da Tangentopoli, si trovò a governare con una compagine che, oltre ad avere poco in comune, non aveva grandissima esperienza politica e amministrativa—governò insomma in condizioni decisamente più difficili di quelle in cui governò Tosi. Ed è per questo che la Sironi-Mariotti rimane il miglior sindaco di Verona della Seconda Repubblica.

Riccardo Pelizzo
Decano della Graduate School of Public Policy, Nazarbayev University



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