La riconferma del presidente e dell’intero Consiglio di amministrazione di Amia continua a far discutere il panorama politico veronese. Dopo l’annuncio del rinnovo dei vertici dell’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana, arrivano gli affondi di Forza Italia e Lega, che contestano la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi, giudicandola immotivata alla luce delle criticità riscontrate sul territorio.
Bozza (FI): “Una scelta politica mentre la città è sempre più sporca”
Per Forza Italia, la decisione del sindaco sarebbe dettata esclusivamente da equilibri interni alla maggioranza.
Secondo il coordinatore cittadino degli azzurri Alberto Bozza, la riconferma del presidente uscente e dell’intero CdA non troverebbe giustificazione nei risultati raggiunti.
Nel comunicato si sottolinea come “la città oggi si presenti nell’ambito della raccolta dei rifiuti e del decoro” in condizioni ritenute insoddisfacenti, richiamando aree verdi poco curate, erba incolta, piante prive di manutenzione e cassonetti trasformati in discariche a cielo aperto.
Forza Italia richiama inoltre la protesta espressa nei giorni scorsi in Consiglio comunale dai consiglieri Pisa e Papadia, criticando anche l’aumento delle tariffe.
Secondo il partito, “non è certamente colpa del personale di Amia”, ma di una “incapacità gestionale, politica, di indirizzo e di scelte da fare”.
Gli azzurri annunciano infine che la gestione dei rifiuti, della pulizia urbana e della manutenzione del verde sarà uno dei temi centrali del programma politico in vista delle prossime elezioni amministrative.
Zavarise (Lega): “I cittadini pagano di più per un servizio che non funziona”
Sulla stessa linea interviene anche Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega in Consiglio comunale.
Per il consigliere, la raccolta dei rifiuti rappresenta un servizio pubblico essenziale, ma continua a presentare numerose criticità nei quartieri.
“È evidente che i cittadini valutano il servizio sulla base della qualità che sperimentano ogni giorno sotto casa, non sui dati comunicati nelle conferenze stampa. Da anni sentiamo ripetere che devono cambiare le abitudini dei veronesi, ma non si può continuare a scaricare sui cittadini le responsabilità di un sistema che presenta evidenti problemi organizzativi.”
Secondo Zavarise, serve una profonda riorganizzazione di Amia, con particolare attenzione ai quartieri e un rafforzamento della presenza sul territorio.
Tra le proposte avanzate figura anche il rilancio del ruolo dell’ispettore di zona, che dovrebbe tornare a essere un punto di riferimento per raccogliere segnalazioni e risolvere le problematiche quotidiane dei cittadini.
Dubbi sull’aumento della Tari
Il capogruppo della Lega punta inoltre l’attenzione sull’annunciato incremento della Tari.
“C’è un aspetto che l’amministrazione e Amia devono chiarire. Da un lato si continua a sostenere che la raccolta differenziata cresce e che l’azienda gode di buona salute economica; dall’altro si annuncia un aumento dei costi del servizio che si tradurrà in un aggravio per le famiglie. È un cortocircuito che merita spiegazioni.”
Infine conclude:
“Non è accettabile che i cittadini si trovino a pagare di più per un servizio che continua a manifestare carenze evidenti. Prima di chiedere ulteriori sacrifici economici ai veronesi, occorre garantire standard adeguati di efficienza, decoro e puntualità. L’amministrazione smetta di nascondersi dietro gli slogan e si assuma la responsabilità di risolvere problemi che i cittadini denunciano da anni e, tra le altre, controllare a tappeto chi possiede la tessera o meno.”
L’ennesimo scontro politico sulla gestione di Amia conferma come il tema della pulizia della città, del decoro urbano e dei costi della Tari sia destinato a rimanere al centro del dibattito pubblico veronese anche nei prossimi mesi.


















