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Confcommercio: Verona resta il motore dell’auto in Veneto, immatricolazioni stabili a maggio

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Il mercato dell’auto veronese continua a muoversi, anche se con un ritmo più prudente rispetto al resto del Veneto. I dati sulle immatricolazioni di maggio 2026 confermano infatti la provincia scaligera tra le più importanti della regione, con numeri sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno.

Secondo le elaborazioni di Confcommercio sui dati Unrae, a maggio sono state immatricolate in provincia di Verona 1.786 nuove autovetture contro le 1.769 registrate nello stesso mese del 2025. Un incremento contenuto, pari allo 0,96%, che però permette al territorio veronese di consolidare il proprio peso nel mercato regionale.

Diversa la dinamica a livello veneto, dove le immatricolazioni sono cresciute dell’8,86%, passando da 8.647 a 9.413 veicoli.

Anche osservando il periodo gennaio-maggio emerge una crescita positiva per Verona. Nei primi cinque mesi del 2026 sono state immatricolate 9.796 vetture, contro le 9.245 dello stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento del 5,96%. In Veneto la crescita è stata più marcata: +11,21%, per un totale di 49.852 immatricolazioni.

Nonostante l’incremento inferiore rispetto alla media regionale, Verona continua a rappresentare una fetta importante del mercato automobilistico veneto. A maggio quasi un’auto nuova su cinque immatricolata in Veneto è stata acquistata nel Veronese, mentre dall’inizio dell’anno la quota sfiora il 20%. Soltanto Padova registra volumi superiori.

Fiat torna protagonista

Tra i marchi preferiti dagli automobilisti veronesi spicca nettamente Fiat, che nei primi cinque mesi dell’anno ha totalizzato 1.068 immatricolazioni, registrando una crescita del 48,75% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Alle sue spalle si collocano Toyota con 814 vetture, Volkswagen con 778, BMW con 529, Audi con 516 e Dacia con 506.

Da segnalare anche il forte avanzamento dei marchi legati alla mobilità elettrificata. In particolare il marchio cinese BYD ha praticamente raddoppiato i volumi rispetto allo scorso anno, confermando una presenza sempre più significativa nel mercato locale.

Montresor: “Servono regole chiare e incentivi stabili”

Per Massimo Montresor, presidente di Federauto Confcommercio Verona, il mercato locale continua a mostrare segnali incoraggianti nonostante le incertezze che caratterizzano il settore.

“Il mercato veronese continua a dare segnali tutto sommato positivi e conferma la solidità della rete distributiva del territorio. I consumatori continuano a manifestare interesse per il rinnovo dell’auto, ma permangono incertezze legate all’evoluzione delle normative europee, alle scelte tecnologiche e ai costi di accesso ai nuovi veicoli”.

“Le concessionarie veronesi stanno accompagnando clienti e imprese in una fase di profonda trasformazione del settore automobilistico. Per sostenere il mercato è fondamentale garantire regole chiare, stabilità degli incentivi e misure che favoriscano il ricambio di un parco circolante ancora tra i più anziani d’Europa. Questo consentirebbe di migliorare sicurezza, sostenibilità ambientale e competitività del comparto”.



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