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Ater ed Esu alleati per gli studenti: 52 nuovi posti letto nella residenza universitaria di via Merano

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Nuovo passo avanti per l’housing universitario a Verona. ATER Verona ed ESU hanno firmato la convenzione che regolerà la gestione della nuova residenza universitaria di via Merano, struttura recentemente riqualificata grazie ai fondi del PNRR e destinata ad aumentare l’offerta di alloggi per gli studenti fuori sede.

L’accordo è stato sottoscritto nella mattinata del 5 giugno dal presidente di ATER Verona, Matteo Mattuzzi, e dal presidente di ESU Verona, Claudio Valente. La convenzione avrà una durata di 12 anni e permetterà di mettere a disposizione complessivamente 52 posti letto destinati agli universitari.

Come saranno assegnati i posti letto

In base all’intesa, il 30% dei posti sarà gestito da ESU secondo le regole del diritto allo studio universitario. Si tratta di 6 alloggi per un totale di 16 posti letto, suddivisi tra camere singole e doppie, con uno degli appartamenti predisposto per ospitare persone con disabilità.

Il restante 70%, pari a 13 alloggi e 36 posti letto, sarà invece amministrato direttamente da ATER Verona attraverso un apposito bando già approvato dal Consiglio di amministrazione. Anche in questo caso gli alloggi saranno destinati agli studenti universitari con canoni calmierati rispetto ai prezzi del mercato privato.

Un investimento da 3 milioni di euro

L’edificio di via Merano rappresenta uno degli interventi più significativi realizzati in città nell’ambito dell’housing universitario.

La riqualificazione è stata possibile grazie a un finanziamento ministeriale di 1 milione e 150 mila euro ottenuto da ATER attraverso le misure del PNRR dedicate agli alloggi per studenti universitari. L’investimento complessivo ha raggiunto i 3 milioni di euro e ha consentito la completa ristrutturazione dello stabile, con interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico.

Mattuzzi: “Un obiettivo sociale e culturale”

Per il presidente di ATER Verona, Matteo Mattuzzi, il progetto rappresenta un nuovo modello di edilizia pubblica orientato alle esigenze delle nuove generazioni.

“Per ATER VERONA il futuro dell’edilizia pubblica, passa anche da interventi come questo. Riqualificare un edificio, abbattere i costi energetici e fornire agli studenti universitari ambienti e luoghi consoni dove poter alloggiare e studiare, raggiunge un obiettivo sociale e culturale di grande valore, che va oltre alla tradizionale mission di ATER. Oggi, dopo l’inaugurazione del 17 aprile scorso, è un altro grande giorno, perché forniamo alla città di Verona una residenza universitaria moderna e funzionale destinata agli studenti meritevoli dell’Università degli Studi di Verona”.

Valente: “Risposta concreta all’emergenza affitti”

Il presidente di ESU Verona, Claudio Valente, ha sottolineato come il progetto si inserisca in una strategia più ampia per contrastare le difficoltà abitative degli studenti fuori sede.

“La convenzione che sigliamo oggi non è solo un atto formale, ma tesse un altro filo di quella rete diffusa di studentati che sta sorgendo sul territorio cittadino grazie al PNRR e alla lungimiranza dei singoli soggetti coinvolti, e tra questi ATER VERONA. Negli ultimi anni la pressione sul mercato degli affitti a Verona è diventata sensibile, soprattutto per i tanti studenti fuori sede, complice la forte vocazione turistica della città”.

“La risposta di ESU e dei suoi partner è strutturale: entro il prossimo anno potremmo raddoppiare i posti letto alle tariffe calmierate previste dal diritto allo studio. Nel caso di oggi, in particolare, andiamo a servire ulteriormente uno dei principali poli dell’Università: Borgo Roma, dove la presenza di studenti e studentesse potrà essere anche un elemento di riqualificazione di questo quartiere strategico della città”.

La nuova struttura di via Merano rafforza così il sistema di accoglienza universitaria veronese e punta a dare una risposta concreta a uno dei problemi più sentiti dagli studenti: trovare un alloggio accessibile in una città dove il mercato degli affitti continua a essere sotto pressione.



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