Nicolò Zavarise, dominus della Lega veronese ha realizzato un colpo da maestro. Si è portato, nel movimento guidato da Salvini, il più bravo, importante e stimato dei pentastellati. Nientepopodimeno che Alessandro Gennari. Un uomo talmente bravo che Beppe Grillo lo aveva candidato a sindaco di Verona.
La decisione di Gennari, che è anche vicepresidente del Consiglio comunale, è forse la più logica per una persona in un movimento che ogni giorno perde pezzi e non sa dove sbattere politicamente la testa. L’addio di Gennari era nell’aria da tempo. Le sue simpatie leghiste, il buon Alessandro, non le ha mai nascoste e questo gli fa anche onore. Se i 5 stelle vogliono politici ‘yes man’, con Gennari hanno sbagliato i calcoli.
Casa Lega per l’ex pentastellato è il posto giusto per poter fare quella politica e sviluppare un’esperienza costruttiva che nello squilibrato movimento del comico di Genova era impossibile. Ora si trova anche nell’opportunità di passare dalla minoranza alla maggioranza che sostiene il sindaco Sboarina. Gennari, 36 anni, ottimo padre di famiglia, lavora nell’azienda del padre nel settore tendaggi e arredo e nel 2017 aveva ottenuto un ottimo consenso con il 9,4% delle preferenze, gran parte dovute alla sua persona.













