Home Articoli Comune: 29 milioni in cassa. Croce: “Zero euro per le partite iva”, Tosi: “Sboarina si confronti sulla nostra proposta”

Comune: 29 milioni in cassa. Croce: “Zero euro per le partite iva”, Tosi: “Sboarina si confronti sulla nostra proposta”

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Da settimane Flavio Tosi va all’assalto all’arma bianca del Sindaco Federico Sboarina perché utilizzi i 29 milioni che il Comune ha a disposizione a supporto dell’economia veronese. Oggi è arrivata anche la dichiarazione dell’ex presidente di Agsm e Agec, leader del movimento Prima Verona, Michele Croce che, “a braccetto con l’ex sindaco” invita il primo cittadino a utilizzare immediatamente l’avanzo di bilancio del Comuna di Verona a favore della comunità.

“Quello di Sboarina – dichiara Michele Croce – continua ad essere un silenzio assordante. Avere 29 milioni in cassa e stanziare 0 euro a supporto delle partite iva veronesi in apnea da un anno grida vendetta. In tutta Italia ed anche in provincia di Verona Sindaci veri hanno fatto il possibile erogando fondi comunali in favore dei propri concittadini. Con Sboarina a Verona semplicemente il nulla. Questo Sindaco inesistente non si smentisce mai.”

Intanto Flavio Tosi insiste e non molla per quanto riguarda i ristori per le attività economiche in crisi: “La linea di Sboarina pare sia quella di non dare un euro agli esercenti in difficoltà, altrimenti non si spiega il palese imbarazzo dell’Assessore al Bilancio Ferancesca Toffali, che lunedì in Commissione ha dovuto un po’ arrampicarsi sugli specchi per giustificare i motivi di quella che ha tutti i contorni di una scelta politica del Sindaco. La Toffali si è nascosta dietro a ‘una montagna di sé’ per citare una sua testuale espressione, ma la verità è che non c’è un motivo serio per cui il Primo Cittadino non debba stanziare i ristori necessari”.

Tosi infatti incalza: “Il Comune di Verona ha decine di milioni di euro in cassa, che sono disponibili. C’è l’avanzo di bilancio del 2020, 29 milioni di euro, dei quali almeno 15 milioni liberi. Tutti gli altri Comuni, piccoli o grandi, della provincia di Verona hanno messo risorse, lo stesso si può dire di molte altre città italiane. Perché a Verona invece non si mette un euro? Gli altri Comuni hanno le stesse nostre leggi di bilancio, i medesimi meccanismi, quello che che cambia evidentemente è la volontà politica e la capacità amministrativa, ed entrambe fanno difetto a Sboarina”.



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