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Amia sperimenta dispositivi di nuova generazione. Arrivano i cestini ad energia solare

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Amia prosegue il suo percorso di crescita all’insegna delle nuove tecnologie legate alla gestione ed allo smaltimento dei rifiuti. Arrivano in via sperimentale a Verona, una delle città capofila di questa nuova metodologia, i cestini ad energia solare. Dispositivi intelligenti di ultima generazione per la raccolta dei rifiuti cittadini che sfruttando l’energia solare compatteranno i rifiuti contenuti all’interno, comportando numerosi benefici sotto il punto di vista ambientale, di efficienza e di natura economica. La società di via Avesani presieduta da Bruno Tacchella utilizzerà questi cestini posizionandone un paio in via sperimentale in alcuni punti strategici di Verona particolarmente frequentati e che ben si adattano alle caratteristiche funzionali dei dispositivi. I nuovi cassonetti hanno una duplice natura “smart”: da un lato saranno dotati di un sistema di autocompressione alimentato da un piccolo pannello solare in grado di smaltire autonomamente i rifiuti, dall’altro saranno forniti di comunicazione Cloud-Gprs in grado di fornire sempre ed in tempo reale agli addetti di Amia informazioni sullo stato del loro riempimento e sulla necessità di svuotatura. I dispositivi, che saranno testati per qualche mese, saranno posizionati in piazza Corrubbio, dove questa mattina il presidente si è recato per visionare le attività di installazione e presso i giardini di via Verdi in Borgo Santa Croce.

“Siamo tra le prime società in Italia a sperimentare questi nuovi contenitori “intelligenti”, che tra le varie caratteristiche presentano una capacità volumetrica quasi doppia rispetto a quelli attualmente in uso (240 litri contro i 100) – ha commentato Tacchella – I cassonetti ad energia solare, particolarmente indicati in ambienti aperti al pubblico come giardini, piazze e parchi, consentiranno inoltre un sensibile risparmio di natura economia derivante da una minore frequenza degli svuotamenti. Terminata la fase di test analizzeremo insieme ai tecnici e agli uffici comunali l’eventuale acquisto ed installazione dei nuovi cassonetti”.



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