Si è svolta in forma ristretta e statica per il rispetto del distanziamento sociale, la cerimonia del 2 giugno per la festa della Repubblica. In piazza Bra si è tenuto l’alzabandiera, seguito dagli interventi del sindaco Federico Sboarina e del Prefetto Donato Cafagna, che ha poi letto il messaggio del presidente Mattarella. Presenti le autorità civili, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dell’Esercito, il vescovo e, per la prima volta, anche alcuni esponenti delle categorie sanitarie. Erano presenti il professor Enrico Poletti, il dottor Albano Montresor e la coordinatrice del settore infermieristico Elena Rizzi. Un minuto di silenzio per chi non ce l’ha fatta, un applauso per chi ha lottato contro la malattia e un grazie a quelle persone che hanno lavorato in corsia. “Oggi siamo chiamati a rimboccarci le maniche – ha detto il sindaco – e la festa della Repubblica assume un significato ancora più profondo e partecipato. Quel tricolore che da marzo ad oggi ci ha accompagnato in tanti momenti difficili di sofferenza ci ricorda di essere un popolo unito. Dobbiamo ripartire con coesione perché la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro e le disuguaglianze devono essere colmate affinché nessuno resti indietro e le famiglie abbiano il sostegno per crescere”.




















