La Giunta comunale di Verona accelera sulla riqualificazione del patrimonio monumentale cittadino. Approvati oggi due interventi per un valore complessivo di 355 mila euro, destinati al restauro della Basilica di Santa Maria della Pace, conosciuta come Santuario di Madonna di Campagna, e alla demolizione del Fabbricato “I” dell’ex Caserma Santa Marta, dove sorgerà una nuova area verde.
I due interventi, inseriti nell’aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 e dell’Elenco annuale 2026, sono stati proposti dalla vicesindaca Barbara Bissoli, con delega all’Edilizia Monumentale.
“Prosegue la programmazione degli interventi di riqualificazione del patrimonio monumentale comunale situato nei quartieri di Verona, anche accogliendo istanze e bisogni che pervengono dalla cittadinanza che “abita” i luoghi e ne conosce profondamente qualità e criticità”, ha dichiarato Barbara Bissoli.
Restauro per il Santuario di Madonna di Campagna
L’investimento più consistente, pari a 180 mila euro, riguarda la Basilica di Santa Maria della Pace, edificio di proprietà comunale progettato da Michele Sanmicheli e realizzato a partire dal 1559.
I lavori interesseranno la copertura lignea, le grondaie e i pluviali, il tetto in coppi nei punti interessati da infiltrazioni, gli intonaci interni danneggiati dall’umidità e le vetrate delle due cupole, con la sostituzione delle parti deteriorate.
La progettazione e la direzione lavori saranno curate dai tecnici comunali, mentre le attività specialistiche saranno affidate a professionisti esterni. L’edificio è sottoposto ai vincoli architettonici e paesaggistici previsti dal Codice dei beni culturali.
Ex Santa Marta: addio al fabbricato pericolante, arriva un’area verde
Il secondo intervento, da 175 mila euro, interesserà il Fabbricato “I” dell’ex Caserma Santa Marta, in via Cantarane.
L’edificio, ormai fatiscente e da tempo chiuso per motivi di sicurezza, verrà demolito perché ritenuto privo di particolare valore storico-architettonico e non recuperabile sotto il profilo economico. Al suo posto nascerà uno spazio verde.
Prima della demolizione saranno effettuate la messa in sicurezza delle reti tecnologiche, la rimozione di impianti e materiali presenti e, se necessario, la bonifica di eventuali sostanze pericolose, come amianto o fibre artificiali vetrose. Successivamente si procederà all’abbattimento del fabbricato, alla demolizione delle strutture interrate e alla sistemazione definitiva dell’area.
L’intervento rientra nel più ampio progetto di recupero dell’ex complesso militare di Santa Marta, che negli ultimi anni ha già portato al recupero del Silos di Levante, della Casa del Capitano e delle guardianie, mentre da settembre l’edificio E ospiterà il nuovo ITS Academy.
Per l’avvio dei lavori saranno necessari i pareri della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la relativa autorizzazione paesaggistica, trattandosi di un’area sottoposta a tutela monumentale e paesaggistica.


















