Home Articoli Gradimento di Tommasi, il centrodestra fa quadrato: “La classifica certifica il fallimento dell’amministrazione”

Gradimento di Tommasi, il centrodestra fa quadrato: “La classifica certifica il fallimento dell’amministrazione”

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Il Governance Poll 2026 pubblicato da Il Sole 24 Ore, che colloca il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, penultimo nella classifica nazionale sul gradimento dei primi cittadini (un record per Verona), ha provocato una raffica di reazioni dal centrodestra veronese. Da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Verona Domani gli esponenti dell’opposizione leggono il sondaggio come una bocciatura dell’operato dell’amministrazione comunale, pur con accenti diversi.

Il consigliere comunale della Lega Nicolò Zavarise parla di una classifica che “certifica quello che i veronesi vivono ogni giorno: l’amministrazione Tommasi ha perso il contatto con la città”.

Secondo Zavarise, il dato dimostra come Verona sia il capoluogo veneto con il gradimento più basso e come il sindaco abbia registrato il calo di consenso più marcato della regione. L’esponente leghista attribuisce il risultato ai problemi legati alla sicurezza, al degrado, alla gestione dei rifiuti, ai cantieri e alla viabilità.

“Il problema non è una singola scelta sbagliata, ma un’intera impostazione di governo. Tommasi e la sua maggioranza hanno preferito dedicarsi a battaglie ideologiche e simboliche, lontane dalle preoccupazioni quotidiane dei veronesi, invece di garantire sicurezza, decoro, mobilità e servizi efficienti”, conclude.

Anche il presidente della 4ª Circoscrizione, Alberto Padovani (Fratelli d’Italia), interpreta il Governance Poll come una valutazione complessiva dell’azione della giunta.

“Le grandi opere sono importanti, ma un sindaco viene giudicato soprattutto per come si vive ogni giorno la città”, afferma Padovani, sostenendo che oggi i cittadini percepiscano un peggioramento della qualità della vita, tra traffico, manutenzioni carenti, parchi poco curati, problemi nella raccolta dei rifiuti e una diffusa sensazione di incuria.

Molto duro anche il commento del segretario cittadino di Forza Italia e consigliere regionale Alberto Bozza, che definisce il risultato “il frutto di quattro anni di un’amministrazione deludente e imbarazzante, incapace di cogliere le istanze dei cittadini”.

Per Bozza, le principali criticità riguardano sicurezza, decoro urbano, viabilità e il mancato coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni più importanti. L’esponente azzurro evidenzia inoltre come, a suo giudizio, siano state trascurate le esigenze dei quartieri, dalla manutenzione delle strade agli spazi pubblici.

Ancora più netto il giudizio del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Ciro Maschio, che legge il Governance Poll come la conferma del malcontento diffuso.

“La classifica del Sole 24 Ore conferma quello che sentiamo ogni giorno tra la gente. Si sta toccando il fondo. Abbiamo a che fare con la peggiore amministrazione di sempre”, afferma Maschio, che critica la gestione della sicurezza, della viabilità e dei rifiuti e sostiene che le poche opere oggi realizzate siano in gran parte progetti ereditati dalla precedente amministrazione. Il parlamentare rilancia quindi il lavoro del centrodestra in vista delle elezioni comunali del prossimo anno, con l’obiettivo dichiarato di riportare il governo della città alla coalizione.

Sul piano politico interviene anche il capogruppo della lista civica Verona Domani, Paolo Rossi, secondo cui il problema non riguarderebbe soltanto il sindaco.

“Cambiare il candidato non basterà, serve azzerare la giunta”, sostiene Rossi, che definisce il piazzamento nella classifica il sintomo del fallimento dell’intero progetto amministrativo del centrosinistra. Nel mirino finiscono la gestione di Amia, il degrado urbano, le piste ciclabili, la viabilità e quella che definisce una distanza crescente tra Palazzo Barbieri e i cittadini.

Tra le reazioni spicca quella del senatore di Fratelli d’Italia, Matteo Gelmetti, che sceglie però un’impostazione diversa rispetto agli altri esponenti del centrodestra.

“La classifica che vede il sindaco di Verona tra gli ultimi non mi interessa. Io non voglio vincere perché l’avversario è debole. Voglio vincere perché ho l’ambizione di presentare ai veronesi il programma più serio, concreto e visionario per il futuro della città. Confrontiamoci sui contenuti, sui progetti e sulle idee. È lì che si misura la credibilità di chi vuole amministrare Verona, non nelle classifiche. Fratelli d’Italia è pronta. E voi?”, dichiara Gelmetti.

Una presa di posizione che, pur inserendosi nel quadro delle critiche all’amministrazione, sposta il focus dal risultato del sondaggio alla costruzione di un’alternativa politica fondata sul programma e sulle proposte.

Le dichiarazioni diffuse nelle ultime ore mostrano quindi un centrodestra sostanzialmente compatto nel considerare il Governance Poll un segnale politico negativo per l’amministrazione Tommasi, ma con sensibilità differenti: da una parte chi interpreta il sondaggio come una bocciatura dell’operato della giunta, dall’altra chi, come Gelmetti, preferisce utilizzare l’occasione per rilanciare il confronto sui contenuti in vista delle elezioni comunali del 2027.



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