Finisce con una sconfitta, ma tra gli applausi. L’Hellas Verona cade al Bentegodi contro il Como (decide Douvikas) e saluta definitivamente la Serie A. Ma se il campo racconta un ko, sugli spalti va in scena tutt’altro spettacolo: quello di un popolo che non smette di amare.
La partita: Como in Europa, Hellas a testa alta
Il Como festeggia una storica qualificazione europea, mentre l’Hellas gioca una gara di grande dignità. I gialloblù partono meglio, tengono il campo con personalità e creano occasioni. Poi l’episodio che cambia tutto: un errore difensivo spalanca la porta a Douvikas.
Nella ripresa arriva anche il pareggio con Bowie, ma viene annullato per fuorigioco di Valentini. Un verdetto amaro, che spegne le speranze ma non l’orgoglio.
La vera scena è sugli spalti
Ma il racconto più potente arriva dalle tribune. Nonostante la retrocessione ormai certa, i tifosi dell’Hellas Verona trasformano il Bentegodi in una festa.
Vestiti in stile estivo, tra camicie hawaiane, collane colorate, costumi, pistole ad acqua e salvagenti, i sostenitori gialloblù hanno scelto di reagire con ironia e passione. Una festa goliardica, tra cori, risate e giochi d’acqua, che racconta meglio di qualsiasi risultato cosa significhi appartenere a questi colori.
Striscioni sì, anche critici verso la proprietà. Ma soprattutto un messaggio chiaro: il legame tra squadra e tifoseria va oltre la categoria.

“Amor non conosce confini”
La Serie B è ormai una realtà, ma il cuore dell’Hellas continua a battere forte. In campo una squadra leggera ma dignitosa. Sugli spalti un popolo che non molla mai.
Perché a Verona, anche nelle sconfitte, si può trovare un modo per festeggiare. E per ricordare che certi amori non retrocedono.


















