Dal nostro inviato a Chisinau, Dimitri.
A Chisinau arrivano tre punti che servono a ben poco. L’Italia di Gennaro Gattuso supera la Moldavia 2-0 con due colpi di testa nel finale, firmati da Mancini e Pio Esposito, ma il successo tiene gli Azzurri comunque lontani dal Mondiale: la Norvegia continua a dominare il girone e, con la sua differenza reti mostruosa, rende impossibile il sorpasso diretto.
La vittoria scaccia le tensioni di una serata complicata, segnata anche dai cori dei numerosi tifosi italiani al seguito, che sullo 0-0 urlavano “andate a lavorare”. A fine partita, il ct sbotta: “una vergogna”, ringhiando verso i tifosi italiani che hanno esaurito il settore ospiti e che hanno (giustamente) contestato una squadra mediocre, incapace quasi di superare l’ancor più mediocre Moldavia.
🇮🇹 Novanta minuti di sprechi, poi due colpi di testa liberatori
L’Italia parte forte con un 4-2-4 offensivo: Zaccagni e Orsolini larghi, Scamacca e Raspadorial centro, Vicario in porta, Cristante-Tonali in mezzo. Gli Azzurri costruiscono molto ma sbattono ripetutamente sul portiere moldavo Cojuhar.
Le occasioni fioccano: Raspadori al 5’, Scamacca all’11’, Zaccagni al 21’, Mancini al 26’. Ma si rischia anche, quando Postolachi spara alto da due passi su una disattenzione difensiva.
Il copione non cambia nella ripresa: Cambiaso, Scamacca, Retegui e lo stesso Pio Esposito si avvicendano sottoporta senza trovare il varco. Gattuso cambia tutto l’attacco e aumenta il ritmo. E alla fine il muro moldavo crolla.
Al 43’ Mancini svetta di testa e firma l’1-0. Al 46’ Pio Esposito schiaccia il cross di Politano e fa 2-0. Due gol che mettono a tacere i fischi e danno ossigeno verso il passaggio obbligato dai playoff.
🧨 Gattuso furioso: “Vergogna, basta insulti”
“Vergogna”, urla Gattuso dopo il triplice fischio, riferendosi ai cori provenienti dal settore italiano. Il ct se la prende anche con la formula del Mondiale, che — sottolinea — favorisce squadre “senza tradizione calcistica”, rendendo più complicato il cammino delle big.
📊 Classifica e scenari: serve un miracolo
La Norvegia ha travolto l’Estonia, mantenendo la sua differenza reti mostruosa: +29 contro il +12 dell’Italia. A Milano servirebbe un impossibile 9-0 per il sorpasso diretto.
Domenica al Meazza ci sarà lo scontro diretto con Haaland e compagni: un test mentale e tattico, più che un’opportunità reale. Poi gli Azzurri si giocheranno tutto ai playoff.
🔭 Gattuso allarga la base: prove generali per marzo
Il ct ha sfruttato la serata per allargare le rotazioni in vista della fase decisiva: minuti per Retegui, Pio Esposito, Politano, Dimarco, Frattesi. Un’Italia sperimentale, che crea molto ma fatica a concretizzare: il vero nodo da sciogliere in vista delle partite da dentro o fuori.
A Chisinau arrivano tre punti e qualche certezza in più. Ma per andare al Mondiale servirà molto più di due colpi di testa: servirà un’impresa.
