La Democrazia Cristiana alza la voce sulla legittimità del proprio simbolo e nome storico. A farlo, in una nota ufficiale, sono il Presidente nazionale Emilio Cugliari e il Capo Dipartimento per il Sud e le Isole Ignazio Tullo, che difendono con forza l’identità politica dello storico partito.
«Riaffermiamo con convinzione – dichiara Emilio Cugliari – che l’uso del nostro simbolo e del nostro nome è riservato ai rappresentanti legittimamente riconosciuti, a tutela della storia e dei valori che la Democrazia Cristiana incarna da sempre».
Un messaggio chiaro, ribadito anche da Ignazio Tullo, che invita tutti a non abusare di nomi e simboli che rappresentano un pezzo di storia politica italiana: «Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la tradizione democratica cristiana a rispettare le regole interne e i principi che ci guidano, evitando ogni forma di appropriazione indebita che possa confondere i cittadini e danneggiare la nostra comunità politica». E avverte: «Chiunque dovesse utilizzare in maniera impropria il simbolo, anche solo prendendone spunto, sarà perseguito per legge, a tutela del nostro patrimonio politico e dei valori in cui crediamo».
La Democrazia Cristiana si mostra comunque aperta al dialogo e guarda al futuro: si valuta l’apertura di nuove sedi su tutto il territorio nazionale per rafforzare la propria presenza capillare.
«Siamo pronti ad accogliere – conclude Cugliari – chiunque voglia condividere con serietà e spirito costruttivo il nostro percorso, nel solco della tradizione democratica cristiana che ci unisce».













