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Alperia tende la mano alla futura MuVen

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Tra pochi giorni scatterà il D-Day ufficiale della fusione tra Aim Vicenza e Agsm Verona. Un matrimonio che ‘s’ha da fare’ e inizierà il primo gennaio 2021. Parte così il viaggio della nuova grande utility del Veneto. Ed ecco che sulla futura MuVen, così si chiamerà la famiglia veronese-vicentina dell’energia, arriva la disponibilità di Alperia, che ufficialmente, attraverso il suo numero uno Johann Wohlfarter, presentando il piano industriale 2024 dichiara la propria disponibilità a diventare partner di MuVen.

L’obiettivo ambizioso di Alperia è quello di trasformare il triveneto nella regione più smart d’Italia. Il nuovo piano industriale di Alperia si chiama proprio Smart Region e prevede iniziative ad alto contenuto tecnologico per città e privati, dal fotovoltaico alla mobilità sostenibile per arrivare all’efficienza energetica. In tutto a quest’area saranno dedicati 700 milioni di investimenti di cui 500 solo sulla ristrutturazione degli edifici attraverso il Superbouns. Nel piano industriale di Alperia il Veneto rimane un punto centrale. Per destino l’azienda altoatesina ha avuto un percorso molto simile a quello di Aim e Agsm. Nasce infatti nel 2016 da una fusione di due società di unica entità. E’ il risultato infatti dell’aggregazione tra Aew di Merano e Sel di Bolzano. Ora Verona e Vicenza se vorranno aprirsi a cooperazioni hanno la disponibilità ufficiale dell’importante Alperia.

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Il destino vuole che da presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce avesse lavorato per realizzare non solo la fusione con la vicentina Aim, ma anche per costruire una grande multiutility del triveneto insieme ad Ascopiave, Dolomiti Energia e proprio Alperia Group, coinvolgendo pure il Gruppo Tea sull’asse del Brennero. Ecco allora che dopo le dichiarazioni di Johann Wohlfarter, Croce interviene sull’argomento su LinkedIn e, fatto curioso, si trova a fianco un piccolo esercito di super manager e amministratori che, non solo condividono il suo pensiero e quello di Alperia, ma schiacciano pure una piccola valanga di visualizzazioni e like sull’argomento e sulla disponibilità di Alperia. Il primo ovviamente è Wohlfarter della altoatesina Alperia, segue Nicola Cecconato presidente e Ceo di Ascopiave, Gianfranco Vivian di Aim Vicenza, Mirko Dal Pozzo dg di Sinergas, manager di Dolomiti Energia, Bnp Paribas, Sparkasse, Volkswagen Italia, senza dimenticare Gianluca Tacchella amministratore delegato del Gruppo Carrera. Seguono poi imprenditori e professionisti del settore e consulenti del parlamento.

In tutta questa storia che ha una sua logica sia territoriale che di associazione non c’è traccia del colosso A2A e di ciò che voleva affibbiare al Gruppo Agsm e Aim per diventare il partner industriale dell’operazione, parliamo dell’inceneritore di Pavia. Spento e non funzionante. Per quanto riguarda Alperia, gli altoatesini hanno teso la mano, da gennaio MuVen potrà decidere se stringerla.



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