I sondaggi del 16 luglio 2026 ci dicono che nel centro destra Fratelli d’Italia si assesta sul 27,6 per cento, Forza Italia è accreditata di un 7,9 per cento, la Lega di Salvini è al 6,2 per cento, mentre Noi Moderati è dato all’1,1 per cento.
Rispetto alle elezioni del 2022 FdI guadagna l’1,6 per cento, Noi Moderati guadagna lo 0,2 per cento, Forza Italia perde lo 0,2 per cento e la Lega perde un 2,6 per cento.
Futuro Nazionale è accreditato di un 5,4 per cento, mentre nel Centro Sinistra o nel Campo Largo al rafforzamento del PD (+2,4 per cento) corrisponde un calo del 2,6 per cento per il M5S.
Il Centro Destra (senza Noi Moderati) vincerebbe nel complesso 184 seggi, l’alleanza di PD, M5S e AVS ne vince 179. Il che vuol dire che entrambe le coalizioni per vincere devono allargarsi e coalizioni che si allargano – coalizioni frammentate per usare un termine tecnico – destabilizzano i governi e ne riducono la governabilità.
I sondaggi attuali ci dicono una cosa chiara e cioè che se nessuna coalizione riesce ad aumentare i propri consensi, dopo le elezioni ci ritroveremo con un governo che faticherà a governare – cosa di cui l’Italia di oggi non ha nessun bisogno.
Riccardo Pelizzo
Decano della Graduate School of Public Policy, Nazarbayev University


















