Dal prossimo 1° luglio l’ATO Veronese avrà un nuovo direttore. L’Assemblea d’Ambito dei sindaci ha infatti nominato Alessandro Bordin, ingegnere civile idraulico con oltre venticinque anni di esperienza nel settore, chiamato a raccogliere il testimone di Luciano Franchini, che lascerà l’incarico al termine di giugno dopo aver guidato l’ente fin dalla sua costituzione nel 2006.
La nomina segna l’avvio di una nuova fase per il Consiglio di Bacino che governa il servizio idrico integrato di Verona e provincia, in un momento particolarmente delicato per il settore, alle prese con le sfide poste dal cambiamento climatico, dagli investimenti infrastrutturali e dall’attuazione delle nuove regole nazionali.
Cinquantiquattro anni, originario di Rovigo ma con radici veronesi, Bordin è attualmente direttore del Consiglio di Bacino Polesine, incarico che continuerà a mantenere parallelamente al nuovo ruolo.
Tra i primi dossier che il nuovo direttore dovrà affrontare figurano il completamento degli interventi finanziati dal PNRR, l’attuazione degli standard di qualità tecnica previsti dall’Autorità nazionale ARERA e soprattutto l’aggiornamento tariffario per il biennio 2026-2027, accompagnato dal nuovo piano degli investimenti che dovrà essere approvato entro il prossimo 31 ottobre.
Nel presentarsi ai sindaci veronesi, Bordin ha evidenziato come le problematiche legate all’acqua siano ormai comuni a tutti i territori italiani, indipendentemente dalle loro caratteristiche geografiche.
“I nostri enti sono strutture altamente tecniche e specialistiche chiamate a tradurre sul territorio le direttive nazionali e regionali in materia di acquedotto, fognatura e depurazione. Le sfide ambientali e climatiche richiedono una pianificazione sempre più efficace e una stretta collaborazione con i gestori del servizio idrico e con gli Enti locali”.
Tra le esperienze che il nuovo direttore intende mettere a disposizione dell’ATO Veronese vi è quella maturata in Polesine sul fronte della sicurezza idraulica, in particolare attraverso i cosiddetti Piani delle Acque, strumenti che consentono ai Comuni di programmare interventi mirati per prevenire e gestire le criticità legate agli allagamenti urbani.
“Avrò bisogno di un periodo di conoscenza del territorio, ma mi metto fin da subito a disposizione per raccogliere le istanze degli amministratori e proseguire il lavoro svolto in questi anni dall’ATO Veronese”, ha dichiarato il neo direttore.
L’ultima Assemblea è stata anche l’occasione per salutare Luciano Franchini, protagonista della crescita dell’ente negli ultimi vent’anni.
Il presidente dell’ATO Veronese, Bruno Fanton, ha sottolineato il valore della scelta effettuata dai sindaci.
“Do il benvenuto al nuovo direttore, un professionista che nonostante la giovane età ha un curriculum e un’esperienza di tutto rispetto. Ringrazio personalmente e a nome di tutto lo staff operativo del Consiglio di Bacino Luciano Franchini per tutto quello che ha fatto e per le sue importanti qualità professionali e umane dimostrate in questi anni”.
L’incarico di Bordin avrà una durata minima di un anno e accompagnerà l’ente verso una fase particolarmente significativa, in attesa delle prossime elezioni amministrative che interesseranno gran parte dei Comuni veronesi.
In uno scenario segnato da siccità, eventi meteorologici estremi e crescente attenzione alla sostenibilità, la gestione della risorsa idrica è destinata a diventare sempre più strategica per il territorio veronese. E proprio su questi temi si misurerà il nuovo corso dell’ATO Veronese.


















