Con temperature sempre più elevate e turisti spesso poco preparati ad affrontare l’afa della pianura padana, a Verona nasce una curiosa iniziativa che potrebbe fare scuola anche in altre città d’arte.
L’Associazione Guide Turistiche Ippogrifo, attiva a Verona, sul Lago di Garda e in diverse città del Nord Est, ha introdotto quello che definisce il primo “hydration break” turistico al mondo: una breve sosta obbligata durante le visite guidate per consentire ai visitatori di bere e rinfrescarsi.
L’idea prende spunto dal calcio internazionale. Ai Mondiali per Club in corso negli Stati Uniti, infatti, le partite vengono interrotte attorno al 22° minuto di ciascun tempo per permettere ai giocatori di idratarsi. Un concetto che le guide veronesi hanno deciso di trasferire nelle passeggiate turistiche.
Ogni venti minuti circa il gruppo viene accompagnato verso una fontanella pubblica per una pausa di pochi minuti. Un gesto semplice, ma che secondo gli organizzatori può fare la differenza, soprattutto per i visitatori provenienti dal Nord Europa, spesso meno abituati alle alte temperature italiane.
Le guide spiegano che la sosta non ha soltanto una funzione fisica, ma anche psicologica.
“Aiuta anche psicologicamente ad affrontare l’inevitabile fatica del tour: quando sono stanchi i turisti sanno, ad esempio, che a breve potranno riposarsi qualche istante. Questo rende tutta l’esperienza di visita più piacevole”.
L’attenzione al caldo riguarda anche gli stessi professionisti del settore. Le guide turistiche sono infatti tra le categorie che trascorrono più ore all’aperto durante l’estate, spesso nelle fasce orarie più critiche. L’associazione ricorda come lo scorso anno una guida turistica romana sia deceduta in seguito a un malore legato alle elevate temperature.
A rendere ancora più impegnative le visite contribuisce l’età media dei gruppi organizzati, sempre più composta da persone anziane che affrontano lunghi percorsi a piedi tra monumenti, musei e centri storici.
Da qui anche una riflessione più ampia sull’accoglienza turistica veronese. Secondo l’associazione, la città dispone di numerose fontane pubbliche ma continua a mostrare carenze nei servizi dedicati ai visitatori.
Nel mirino finisce in particolare la soppressione del servizio navetta che collegava i parcheggi turistici con il centro storico. Dal 2025, evidenziano le guide, molti visitatori arrivati in autobus devono percorrere circa 1.600 metri tra andata e ritorno soltanto per raggiungere l’area dell’Arena, prima ancora di iniziare la visita vera e propria.
Non manca quindi una stoccata all’amministrazione comunale.
“Forse il sindaco ex calciatore della Nazionale potrà comprendere il concetto di hydration break che noi guide abbiamo adottato: speriamo comprenda che i visitatori, che a volte hanno quasi il doppio dei suoi anni, meritano anche qualche servizio in più, dopo avergli pure pagato tasse di ingresso per entrare in città in bus o tasse di soggiorno per pernottarvi”.
Tra ondate di calore sempre più frequenti e turismo in costante crescita, la provocazione lanciata dalle guide veronesi apre un tema destinato a diventare centrale nei prossimi anni: come rendere le città d’arte più accoglienti e sicure anche sotto il sole estremo dell’estate.


















