Verona continua a correre sul fronte turistico e si avvicina sempre di più alla soglia del milione di visitatori al mese. Secondo i dati elaborati da Confcommercio Verona in collaborazione con VeronaUp, tra il 1° maggio e il 2 giugno sono state registrate ben 937 mila presenze all’interno dell’ansa dell’Adige, confermando un trend di crescita che appare ormai consolidato.
Il dato relativo al solo mese di maggio si attesta a oltre 894 mila visitatori, mentre includendo anche il ponte del 2 giugno si raggiunge quota 937 mila. Numeri che seguono quelli già molto elevati del periodo compreso tra il 1° aprile e il 3 maggio, quando erano stati rilevati 998 mila visitatori.
La crescita appare ancora più evidente se confrontata con i mesi precedenti: a marzo erano stati registrati 658 mila visitatori, a febbraio 573 mila e a gennaio 586 mila.
Stranieri protagonisti
A fare la differenza è soprattutto la componente internazionale. Tra il primo maggio e il 2 giugno sono stati infatti 444 mila i visitatori stranieri, pari a oltre il 47% del totale.
La Francia si conferma il principale mercato turistico estero per Verona con 51.466 visitatori. Seguono il Regno Unito con 47.072 presenze, gli Stati Uniti con 44.359, la Germania con 44.143, la Polonia con 38.191 e l’Austria con 36.393.
Significative anche le presenze provenienti da Svizzera, Paesi Bassi, Spagna, Croazia, Brasile, Romania, Svezia, Belgio, Hong Kong, Slovenia, Irlanda, Serbia, Danimarca, Portogallo e Bulgaria. In totale sono oltre 80 le nazionalità censite dal sistema di monitoraggio basato su dati anonimi della telefonia mobile.
Dal Dosso: “Verona sempre più attrattiva”
Il direttore generale di Confcommercio Verona, Nicola Dal Dosso, sottolinea come il fenomeno non sia più legato esclusivamente ai grandi eventi.
“Questi dati confermano che Verona continua a esercitare una forte capacità attrattiva, non solo nei grandi momenti di richiamo, ma con una continuità ormai strutturale”, afferma.
“Il centro storico si conferma un motore fondamentale per l’economia cittadina, con ricadute importanti per commercio, pubblici esercizi, ricettività, servizi e cultura. La componente straniera, che rappresenta quasi la metà dei visitatori rilevati, evidenzia inoltre il posizionamento internazionale della destinazione Verona. È un patrimonio che va governato con attenzione, investendo su accessibilità, qualità dell’accoglienza, mobilità, decoro urbano e servizi, affinché i flussi turistici continuino a generare valore diffuso per le imprese e per la città”.
Cresce anche la capacità di spesa
Interessante anche il dato relativo ai consumi. Tra i visitatori prevalgono infatti gli “alto spendenti”, che rappresentano il 26,7% del totale, davanti ai “low spending”, che si attestano al 23,1%.
Un segnale che conferma come Verona non sia soltanto una meta molto visitata, ma anche una destinazione capace di attrarre un turismo con una buona capacità di spesa, elemento strategico per il tessuto economico cittadino.


















