Un weekend per guardare Verona da una prospettiva inedita, silenziosa e sorprendentemente verde. Sabato 23 e domenica 24 maggio torna Interno Verde – Giardini Aperti, la manifestazione che spalanca cancelli e portoni di luoghi normalmente invisibili, regalando a cittadini e turisti l’accesso a 45 giardini segreti, tra cortili storici, chiostri, frutteti nascosti e autentiche oasi urbane.
Alla settima edizione, il festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più affascinanti della primavera veronese, con un mix di natura, architettura, sostenibilità e scoperta urbana.
Alessia Rotta, assessora alle Manifestazioni, sottolinea il valore dell’iniziativa: “Per noi è un onore poter ospitare Interno Verde e i Giardini Aperti. L’iniziativa rende possibile visitare tanti bellissimi giardini privati con le loro architetture, aspetti di una Verona che normalmente non è sotto gli occhi di tutti. Le manifestazioni di qualità caratterizzano la città e le occasioni come questa sono un richiamo per scoprire angoli e dettagli sempre nuovi.”
Quest’anno il festival cresce ancora. Non solo perché i giardini visitabili salgono a 45, ma perché una ventina di questi sono nuove aperture assolute. Il percorso attraversa i Filippini e conquista anche il cuore del centro storico, con l’apertura straordinaria di spazi di grande fascino come i chiostri del Museo di Castelvecchio, del Museo degli Affreschi, del Museo di Storia Naturale e della Biblioteca Civica.
Maria Giulia Dasacco, presidente di Giardini Aperti Verona, evidenzia il forte legame con la città: “Questo è soprattutto un festival per i cittadini. Lo zoccolo duro sono proprio i veronesi, che scoprono tutte queste aree verdi, piccoli angoli dove c’è sempre la componente vegetale.”
Non è solo una passeggiata tra giardini. Interno Verde punta con decisione sul tema della sostenibilità, con incontri, laboratori, talk sulla biodiversità urbana, passeggiate guidate, momenti musicali e attività per adulti e bambini.
Tra i partner più attivi c’è AMIA, che contribuirà con un approfondimento dedicato alla biodiversità urbana. Francesco Donini, coordinatore della manutenzione del verde verticale, spiega: “Questa manifestazione permette di sensibilizzare il cittadino verso il verde, di cui abbiamo tantissimo bisogno.”
Grande attenzione anche ai giovani: saranno circa 200 studenti volontari delle scuole superiori veronesi a presidiare i giardini, accompagnando i visitatori lungo questo viaggio verde.
Tra le novità più suggestive del 2026 spicca la Dogana di Fiume, inserita per la prima volta nella mappa del festival. Qui troverà spazio la mostra “Piante Acquatiche”, laboratori artistici e appuntamenti divulgativi dedicati al mondo naturale.
Il festival guarda anche alla sostenibilità concreta: stampa su carta FSC, magliette in cotone biologico, materiali pensati per ridurre l’impatto ambientale e persino un font grafico studiato per consumare meno inchiostro.
Le iscrizioni sono aperte online, con pass valido per entrambe le giornate.
Numeri chiave
- 45 giardini aperti
- 20 nuove aperture
- 200 volontari
- 2 giorni di eventi
- 15 euro il pass intero
Verona, per un fine settimana, mostra il suo volto più nascosto. E probabilmente anche il più bello.


















