Nuovo affondo di Flavio Tosi sul tema sicurezza a Verona, con un attacco diretto all’amministrazione Tommasi e una difesa del lavoro svolto durante i suoi anni a Palazzo Barbieri.
L’europarlamentare di Forza Italia, già sindaco della città, contesta le recenti dichiarazioni sul degrado in Veronetta e nell’area di Porta Vescovo, sostenendo che la situazione attuale non sia affatto una costante degli ultimi vent’anni, ma il risultato delle scelte dell’attuale amministrazione di centrosinistra.
“Spiace dover parzialmente rettificare quanto affermato dalla dottoressa Rita Caccamo, Procuratore Aggiunto, che ringraziamo per aver riportato all’attenzione il degrado nel quale versa Veronetta: non è vero che la zona di Porta Vescovo è così da vent’anni”, afferma Tosi.
Secondo l’ex primo cittadino, quando il centrodestra arrivò al governo della città nel 2007, il quartiere si trovava in condizioni critiche, ma sarebbe stato rapidamente recuperato grazie a una strategia di controllo serrato del territorio.
“La nostra amministrazione nel 2007 ereditò dalla sinistra una situazione davvero disastrosa, ma attraverso un giro di vite con presìdi fissi, pattugliamenti, sequestri di immobili, in poco tempo restituimmo dignità al quartiere”, sostiene.
L’accusa politica è netta. Per Tosi, l’attuale amministrazione avrebbe lasciato deteriorare progressivamente l’area.
“Purtroppo, la situazione è nuovamente precipitata in questi quattro anni con l’amministrazione Tommasi: del resto alla sinistra non interessa la sicurezza, non sa come affrontarla e probabilmente nemmeno lo vuole”.
Nel mirino anche la gestione del cantiere di via XX Settembre, indicato come uno dei fattori che avrebbero aggravato il declino del quartiere.
“Si è anche desertificato il quartiere con una gestione dissennata del mega cantiere di Via XX Settembre, organizzazione sbagliata nei tempi e nei modi: alcune attività commerciali non hanno retto alla lunghissima chiusura”.
Sul tema delle zone rosse, Tosi riconosce il ruolo del Prefetto ma punta il dito contro il Comune.
“Il suo impegno è fuori discussione, ma se poi il Sindaco non interviene concretamente quei provvedimenti diventano grida manzoniane, proclami a vuoto”.
Infine, il riferimento ai sopralluoghi personali effettuati nei giorni scorsi in alcune delle aree più problematiche della città.
“Ho constatato che purtroppo non è cambiato niente, sia in stazione, che in Pradaval, che a Santa Toscana e dintorni: il degrado è rimasto, quelle zone continuano a essere zona franca per sbandati e delinquenti”.
Il tema sicurezza torna così al centro dello scontro politico veronese, con il confronto tra maggioranza e opposizione che si riaccende su uno dei dossier più sensibili per cittadini e commercianti.


















