Il nuovo Consiglio provinciale di Verona è realtà e il verdetto politico è netto: il centrodestra consolida la propria maggioranza, mentre dal voto emerge anche un chiaro messaggio in prospettiva amministrative 2027.
La proclamazione degli eletti si è tenuta oggi, lunedì 18 maggio, poco dopo mezzogiorno a Palazzo Capuleti.
Tutti gli eletti
Per la lista di centrosinistra “Rete!” entrano in Consiglio:
- Alberto Mazzurana (Brentino Belluno) – 5.433 voti
- Luca Trentini (Nogarole Rocca) – 5.430 voti
- Erica Vianini (Caprino Veronese) – 5.134 voti
- Matteo Melotti (Villafranca di Verona) – 3.834 voti
- Francesco Casella (Verona) – 3.618 voti
Confermati rispetto alla precedente consiliatura Mazzurana, Trentini e Casella.
Per la lista “Centrodestra Verona” eletti:
- Paolo Longhi (Legnago) – 6.102 voti
- Davide Bimbato (San Giovanni Lupatoto) – 5.433 voti
- Roberto Danieli (Legnago) – 4.864 voti
- Davide Furlani (Bussolengo) – 4.635 voti
- Stefano Negrini (Gazzo Veronese) – 4.462 voti
- Maria Orietta Gaiulli (Peschiera del Garda) – 4.219 voti
- Sara Moretto (Buttapietra) – 4.214 voti
- Roberto Albino Zorzi (Sant’Ambrogio di Valpolicella) – 4.054 voti
- Silvia Fiorio (Castelnuovo del Garda) – 3.904 voti
- Alessandra Caterina Ravelli (Roverè Veronese) – 3.776 voti
- Michele Taioli (Illasi) – 3.751 voti
Rieletti Negrini, Gaiulli, Moretto e Taioli.
Sen. Gelmetti (FdI): “Il centrosinistra irrilevante, la sfida 2027 è iniziata”
Chiara la lettura del senatore Matteo Gelmetti (Fratelli d’Italia), che rivendica il peso del partito nel risultato.
“Le elezioni provinciali di Verona certificano in modo chiaro un dato politico: Fratelli d’Italia si conferma il primo partito del centrodestra, eleggendo quasi la metà dei consiglieri della coalizione”, afferma.
Secondo Gelmetti, il dato assume ancora più valore considerando il peso del Comune di Verona nel voto ponderato.
“Nonostante il Comune di Verona, governato dal centrosinistra, rappresentasse per quoziente oltre un terzo dell’intera provincia, il centrosinistra esce sconfitto e si dimostra politicamente irrilevante negli equilibri provinciali”.
Poi lo sguardo si sposta già verso Palazzo Barbieri.
“Da oggi, inevitabilmente, l’attenzione politica si sposta anche verso il grande appuntamento del 2027. Verona avrà bisogno di una guida forte, concreta e autorevole”.
Verona Domani esulta: eletti Fiorio e Furlani
Soddisfazione anche in casa Verona Domani, che porta in Consiglio due suoi esponenti: Silvia Fiorio e Davide Furlani.
“Verona Domani si conferma una realtà determinante nello scacchiere politico scaligero”, commenta Matteo Gasparato, che sottolinea il lavoro territoriale del movimento e la collaborazione con Fratelli d’Italia.
Per il movimento, il risultato conferma la solidità del centrodestra tra gli amministratori locali e rafforza un asse politico destinato a pesare anche nelle prossime sfide elettorali.
Silvia Fiorio è vicesindaco di Castelnuovo del Garda, mentre Davide Furlani è consigliere comunale a Bussolengo e componente del CdA della Destination Verona Garda Foundation.
Il segnale politico
Al di là della composizione numerica, il voto provinciale lancia un messaggio preciso: il centrodestra mostra compattezza e radicamento amministrativo diffuso, mentre il centrosinistra mantiene una presenza più contenuta.
Un risultato che, inevitabilmente, apre già il dibattito sulla corsa per il Comune di Verona nel 2027.


















