La stampa italiana si interroga su quando si andrà a votare, ovvero se al Governo Meloni convenga andare alle elezioni in autunno 2026 o in primavera 2027.
Normalmente quando le Camere vengono sciolte prima della scadenza della legislature è perché il Governo, in Italia ma anche all’estero, ritiene che non convenga aspettare troppo per andare alle urne e non rischiare di perdere consensi.
Adottando una logica di questo genere al Centro-Destra, ovvero al Governo Meloni, forse conviene andare alle elezioni nell’autunno di quest’anno anziché aspettare per la scadenza della legislature.
Attualmente le forze di governo godono di buoni consensi. Fratelli d’Italia è dato al 28,4 per cento ovvero in crescita dello 0,2 per cento rispetto alle rilevazioni del 30 Aprile. Forza Italia è data all’8,2 per cento, il che significa che non ha né perso né guadagnato consensi. La Lega è data al 7,3 per cento, in crescita dello 0,4 per cento rispetto a fine aprile, mentre Noi Moderati è dato all’ 1,2, ovvero in crescita dello 0,1 per cento rispetto a fine aprile. Nel complesso il Centro-Destra è accreditato di un 45,1 per cento—un risultato migliore di quello con cui il Centro-Destra vinse le ultime elezioni politiche.
Per contro i maggiori partiti del cosiddetto campo largo, il PD e il Movimento 5 Stelle, sono dati entrambi in calo dello 0,4 e dello 0,2 per cento rispettivamente.
Alla destra del Centro-Destra qualcosa si muove. Il Futuro Nazionale del Generale Vannacci è in leggera crescita, passando dal 3,4 al 3,6 per cento—risultato decoroso ma non tale da poter portare il Generale Vannacci a Palazzo Chigi.
Con un opposizione in queste condizioni e con i soliti consensi, il Governo dovrebbe davvero pensare di andare alle elezioni in autunno.
Riccardo Pelizzo
Decano della Graduate School of Public Policy, Nazarbayev University


















