Si sarebbe appostato fuori dal luogo di lavoro dell’ex compagna, attendendola al termine del turno nel tentativo di riallacciare una relazione ormai chiusa da mesi. Per questo un 21enne è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Verona con l’accusa di atti persecutori.
L’intervento delle Volanti è scattato intorno alle 21.20, dopo la chiamata della donna alla Centrale Operativa della Questura, che ha segnalato la presenza dell’ex fidanzato nei pressi del proprio posto di lavoro.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe messo in atto nel tempo una serie di comportamenti insistenti e non graditi, cercando ripetutamente di riallacciare il rapporto sentimentale interrotto. Tra le condotte contestate, la presenza nei luoghi abitualmente frequentati dalla vittima e i tentativi di contatto attraverso social network e perfino tramite terze persone.
Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno individuato il ragazzo a poca distanza dall’auto della donna, mentre attendeva la fine del turno di lavoro.
Durante i controlli, il 21enne avrebbe fornito spiegazioni ritenute poco credibili sulla propria presenza in quell’area, mostrando anche un evidente stato di agitazione.
Accompagnato in Questura per gli accertamenti, al termine delle verifiche è stato arrestato per stalking e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferito nel carcere di Montorio.
Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del giovane gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Un episodio che riporta l’attenzione sul fenomeno degli atti persecutori e sulla necessità di intervenire tempestivamente quando comportamenti insistenti e invasivi compromettono la serenità e la sicurezza delle vittime.


















