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Rugby Verona, riparte la palla ovale: nasce un nuovo progetto per la città

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Verona prova a rialzarsi e lo fa ripartendo dai valori dello sport. Nasce Rugby Verona, il nuovo club che punta a raccogliere l’eredità della tradizione ovale cittadina e a tenere unita una comunità fatta di atleti, famiglie e appassionati.

Il progetto è ai blocchi di partenza con un’idea chiara: non disperdere un patrimonio sportivo costruito in oltre 60 anni di storia, ma rilanciarlo con una nuova struttura e una visione condivisa.

Si parte dai giovani, base al CUS Verona Park

Il nuovo corso prende forma dalle giovanili Under 14, Under 16 e Under 18, cuore pulsante da cui costruire il futuro. Le attività si svolgeranno nei campi di Parona, al CUS Verona Park, messi a disposizione dal Centro Universitario Sportivo.

Uno spazio che diventerà punto di riferimento anche per il minirugby, creando così un ecosistema completo dedicato alla crescita sportiva e umana dei ragazzi.

Le prime adesioni stanno già arrivando e l’obiettivo, neppure troppo nascosto, è quello di arrivare presto alla creazione di una prima squadra. Ma per farlo servirà un elemento decisivo: il sostegno degli sponsor, fondamentale per garantire stabilità e competitività al progetto.

Un progetto che punta a fare sistema

Rugby Verona nasce con una visione inclusiva: collaborare con le realtà già presenti sul territorio, dialogare con le istituzioni e coinvolgere il tessuto imprenditoriale.

L’obiettivo è ambizioso ma concreto: mantenere alto il livello di formazione e competizione di uno sport che rappresenta il quarto movimento cittadino, in crescita a livello nazionale e sempre più attrattivo anche per i brand.

Fare squadra, dentro e fuori dal campo, sarà la chiave per costruire un futuro solido.

Nasce anche la REP Academy: formazione e talento

Parallelamente prende vita anche la REP Academy – Rugby Elite Program, un’accademia pensata per dare continuità al lavoro tecnico e formativo degli ultimi anni.

A guidarla sarà Zane Ansell, affiancato da Alessandro Chillon, preparatore atletico con un lungo passato nel Petrarca Rugby, e da Antonello Livrieri, psicologo dello sport.

L’accademia sarà aperta anche ad atleti tesserati con altri club e potrà ospitare un numero limitato di giovani residenti, grazie alla disponibilità di strutture dedicate allo studio e alla vita quotidiana.

Le parole di Ansell: “Non possiamo perdere questa storia”

A spiegare lo spirito del progetto è proprio Zane Ansell, figura centrale del movimento veronese:

“Sono a Verona da dieci anni – ha dichiarato Zane Ansell – e credo che questa città non possa in nessun modo perdere quanto costruito con lavoro e competenza non solo da quando sono qui, ma in tutti i 65 anni dalla fondazione del vecchio Cus Verona Rugby. Non sono pronto a mollare e lasciare atleti, famiglie e appassionati senza una squadra. Partiamo con entusiasmo, ma abbiamo bisogno di tutti.”

Un messaggio chiaro: il rugby veronese riparte, ma ha bisogno di una comunità unita per farcela.



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