Via libera all’unanimità e nessuna astensione: l’Assemblea d’Ambito del Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese segna un passaggio netto per il futuro del servizio idrico provinciale. Presenti 57 Comuni, per oltre 735mila abitanti rappresentati, che hanno approvato tutti i punti all’ordine del giorno, dal rendiconto di gestione all’assestamento del bilancio 2026 fino alle prime misure di tutela delle risorse idriche.
Bilancio solido e risorse per investimenti
I numeri raccontano un sistema in equilibrio. Il risultato di esercizio supera 1,28 milioni di euro, con una quota disponibile e una parte consistente già vincolata a investimenti. Il fondo cassa si attesta attorno ai 40 milioni di euro, confermando una buona tenuta finanziaria.
Ma il dato più rilevante riguarda le nuove risorse: oltre 52 milioni di euro destinati al territorio. In particolare, 30 milioni saranno utilizzati per il collettore del Garda, opera strategica per la tutela ambientale del lago, mentre altri 22 milioni arrivano dai fondi FSC 2021–2026, rafforzando la capacità di programmazione dell’intero sistema idrico veronese.
Sostegno alle famiglie: rafforzato il fondo sociale
Non solo infrastrutture. L’Assemblea ha confermato la continuità del Fondo di solidarietà sociale, attivo dal 2008 per aiutare le famiglie in difficoltà con le bollette dell’acqua. Negli ultimi quattro anni sono stati erogati circa 670mila euro.
La novità del 2026 è nel finanziamento: oltre 330mila euro arrivano dalla premialità riconosciuta da ARERA ad Acque Veronesi, permettendo di mantenere attiva la misura senza intaccare l’avanzo di amministrazione.
Nuove sfide: gestione delle acque e resilienza
L’avanzo disponibile sarà utilizzato anche per avviare studi e attività preparatorie su temi sempre più centrali: dalla gestione delle acque meteoriche al potenziamento delle infrastrutture. Un passaggio che segna l’inizio di una fase più orientata alla resilienza del sistema idrico, in un contesto di cambiamenti climatici e pressione sulle risorse.
Tutela dell’acqua: primo passo da San Giovanni Lupatoto
Tra le decisioni approvate anche l’adozione delle aree di salvaguardia delle risorse idriche per San Giovanni Lupatoto. Si tratta del primo intervento di un percorso destinato a estendersi progressivamente a tutti i Comuni dell’Ambito, con nuovi criteri basati su analisi idrogeologiche e sicurezza delle fonti.
Ora il provvedimento passerà alla Regione per l’iter definitivo, prima del recepimento da parte dei Comuni.
Le parole del presidente
Bruno Fanton sottolinea la compattezza dell’Assemblea e l’attenzione al territorio: “Ancora una volta ATO si dimostra attenta e concreta nella gestione delle proprie risorse economico-finanziarie, comprovato dal voto unanime della Assemblea dei Sindaci – dichiara il presidente dell’ATO Veronese Bruno Fanton -. ATO Veronese tuttavia non dimentica le fasce più deboli e fragili del territorio rifinanziando il fondo di solidarietà sociale. Un sentito ringraziamento ad Acque Veronesi per aver messo a disposizione una parte della propria “premialità” ottenuta da Arera per aumentare il fondo di solidarietà sociale ATO.”


















