Nuove tensioni sul fronte sportivo a Verona. Il caso della Fondazione Bentegodi finisce al centro dello scontro politico dopo le denunce sui ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti.
A sollevare la questione è il consigliere comunale Paolo Rossi, esponente di Verona Domani, che punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi.
“È inaccettabile e vergognoso che nel 2026 i dipendenti della Fondazione Bentegodi debbano ancora attendere gli stipendi di febbraio e marzo a causa dell’inerzia burocratica di Palazzo Barbieri. Siamo di fronte a un’amministrazione che a parole promuove il benessere e l’inclusione, ma nei fatti umilia i lavoratori e mette a rischio un patrimonio storico della nostra città.”
Al centro delle critiche anche il contributo economico destinato alla Fondazione. Secondo quanto dichiarato, la Giunta avrebbe approvato a metà aprile uno stanziamento di circa 450 mila euro, ma le risorse non sarebbero ancora arrivate concretamente ai lavoratori.
“Nonostante la Giunta abbia sbandierato ai quattro venti l’approvazione del contributo annuale di circa 450.000 euro già a metà aprile, i fatti dicono che quei soldi non sono ancora nelle tasche di chi lavora. È un fallimento gestionale senza precedenti: non si può chiedere responsabilità e impegno a chi garantisce servizi sportivi fondamentali per i nostri giovani se non si è nemmeno in grado di pagare regolarmente i salari.”
Non solo stipendi. Nel mirino finisce anche il tema, irrisolto da tempo, delle infrastrutture e della nuova sede della Fondazione.
“Oltre all’emergenza stipendi, resta irrisolto il nodo della nuova sede. La Bentegodi non può più attendere in strutture inadeguate mentre l’Amministrazione si perde in rinvii e promesse mai mantenute. Chiedo che il Sindaco riferisca immediatamente in aula: non accetteremo ulteriori scuse. I fondi vanno sbloccati oggi, non tra un mese. La dignità dei lavoratori e il futuro dello sport veronese non sono merce di scambio per l’inefficienza amministrativa.”
Parole dure che riaccendono il dibattito sulla gestione dello sport cittadino e sulla tenuta di realtà storiche come la Fondazione Bentegodi, punto di riferimento per l’attività sportiva veronese, soprattutto tra i giovani.
Ora la palla passa all’Amministrazione, chiamata a chiarire tempi e modalità dei pagamenti. Sullo sfondo resta una questione più ampia: garantire stabilità economica e strutturale a chi, ogni giorno, tiene in piedi lo sport di base in città.


















