Una boccata d’ossigeno per il sociale veronese. Dall’eredità del professor Achille Forti arrivano 750mila euro destinati a sostenere le fasce più deboli della popolazione: anziani, disabili, famiglie e cittadini in difficoltà economica.
🏛️ Una volontà lunga quasi un secolo
Tutto nasce da un gesto lungimirante. Con un testamento olografo del 1937, Achille Forti aveva stabilito che il Comune di Verona, suo erede universale, utilizzasse le rendite del patrimonio per aiutare chi si trova in condizioni di bisogno, attraverso gli strumenti della Fondazione e del Lascito.
Una scelta che, a distanza di quasi novant’anni, continua a produrre effetti concreti sul territorio.
📊 Come verranno distribuite le risorse
La ripartizione è stata definita dalla Commissione di Vigilanza dell’Eredità “Achille Forti” e approvata dalla Giunta comunale, con esecutività immediata vista l’urgenza degli interventi.
Nel dettaglio:
- 383mila euro per il sostegno ad anziani e disabili in condizioni di povertà, ospitati in strutture residenziali
- 250mila euro per contributi straordinari a cittadini in difficoltà socio-economica
- 5mila euro per soggiorni dedicati ad anziani non autosufficienti
- 100mila euro destinati a soggiorni climatici per famiglie con minori, gruppi famiglia e famiglie affidatarie
🗣️ Il Comune: attenzione ai più fragili
A sottolineare il valore dell’intervento è Luisa Ceni, assessora alle Politiche sociali e al Terzo settore:
“In un contesto così difficile per le famiglie, l’Amministrazione ancora una volta sta a fianco dei più fragili, assegnando risorse alle situazioni più critiche e che destano maggior preoccupazione”.
⚖️ Un patrimonio che continua a fare la differenza
In un momento segnato da rincari e crescente fragilità sociale, il lascito di Achille Forti si conferma uno strumento ancora attuale e fondamentale. Un esempio concreto di come una scelta privata possa trasformarsi, nel tempo, in un sostegno pubblico strutturale per l’intera comunità.













