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Agromafie, Coldiretti: via libera alla “legge Caselli” per la tutela della filiera da 707 miliardi

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La Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge sui reati agroalimentari, ispirato alla cosiddetta “legge Caselli”, introducendo nuove tutele per una filiera che in Italia vale 707 miliardi di euro. A sottolinearlo è Coldiretti, che parla di un passaggio atteso da anni nella lotta alle agromafie.

Il provvedimento interviene sul codice penale, inserendo un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare e rafforzando gli strumenti per contrastare frodi, contraffazioni e utilizzo illecito di marchi e denominazioni. Particolare attenzione viene riservata alla tutela delle produzioni Dop e Igp, con un inasprimento delle sanzioni e il riconoscimento del ruolo aggravante della criminalità organizzata.

Secondo l’ultimo rapporto elaborato da Coldiretti insieme a Eurispes e alla Fondazione Osservatorio Agromafie, il giro d’affari delle agromafie ha raggiunto i 25,2 miliardi di euro, quasi raddoppiando nell’ultimo decennio.

La nuova normativa prevede anche un rafforzamento delle sanzioni amministrative per le violazioni in materia di etichettatura, origine dei prodotti e trasparenza delle informazioni, con l’obiettivo di contrastare fenomeni come l’italian sounding, che consente di commercializzare prodotti esteri come italiani.

In Veneto, uno dei territori simbolo del Made in Italy agroalimentare, il tema è particolarmente rilevante. La cosiddetta Dop Economy regionale supera i 5 miliardi di euro ed è considerata tra le più esposte ai tentativi di contraffazione.

“Il Veneto è una delle culle del Made in Italy agroalimentare e proprio per questo rappresenta un obiettivo sensibile per le agromafie – sottolinea Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto –. La tutela delle nostre produzioni Dop e Igp passa da regole più efficaci, controlli stringenti e piena trasparenza lungo tutta la filiera. La nuova legge rappresenta uno strumento fondamentale per difendere il lavoro degli agricoltori e la fiducia dei consumatori, ma è altrettanto importante continuare a investire in cultura della legalità e collaborazione tra istituzioni e imprese”.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche di valorizzazione e difesa del Made in Italy, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia dei consumatori e proteggere un comparto strategico per l’economia nazionale.



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