Home Articoli Bozza (FI): “Improponibile il piano sosta di Tommasi, Verona non ha ancora le infrastrutture adeguate”

Bozza (FI): “Improponibile il piano sosta di Tommasi, Verona non ha ancora le infrastrutture adeguate”

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Sul PUMS predisposto dall’amministrazione Tommasi, il consigliere regionale e comunale di Forza Italia Alberto Bozza ribadisce: “E’ utopistico, improponibile e insostenibile. Gli interventi del presidente di Confcommercio Paolo Arena e della Corporazione degli esercenti del centro storico Tiziano Meglioranzi rafforzano la nostra posizione”. Tra l’altro, dice Bozza, “l’assessore Ferrari non la racconta giusta e gioca con le parole. Dice che il nuovo piano sosta entrerà in vigore dopo la chiusura del cantiere di via Città di Nimes nel 2024, a parte che non è del tutto vero perché alcuni interventi saranno in vigore già da quest’estate, come si può leggere dai documenti del piano, ma soprattutto Ferrari omette di dire che i disagi sulla viabilità si aggraveranno comunque perché nel 2024 molti altri cantieri del filobus saranno ancora aperti attorno alle zone interessate”.

Bozza continua: “C’è forte disagio e preoccupazione di cittadini, esercenti e lavoratori. Non si può rendere permanente la Ztl in centro storico e introdurne una nuova sul modello C di Milano in borgo Trento con tassa d’ingresso. La Ztl poi a Santo Stefano, nello stato di cantieri in corso, oggi vuol dire scaricare ancora più traffico su Valdonega e San Giorgio, già intasati adesso, altro che green e mobilità sostenibile. Non siamo a Milano, a Verona non abbiamo la metro e il tram e non abbiamo grandi parcheggi nelle aree attorno alle Ztl. E non si può pensare a soluzioni del genere senza prima aspettare l’impatto del Filobus nel 2026 sulla viabilità. Come non è fattibile rivoluzionare il PUMS ancora sprovvisti di traforo. Ci mancano insomma le infrastrutture per sostenere certe idee. Vedo molta ideologia e poco pragmatismo nell’amministrazione Tommasi. Ci si fermi e si proceda ad un’analisi graduale e pragmatica”. Secondo Bozza, infatti. “non è serio adottare un piano sosta dicendo ai cittadini arrangiatevi con bici e monopattini. Ma chi ha figli come fa? E chi lavora?”. L’impressione di Bozza è che “il Comune voglia solo fare cassa. Gli aumenti delle tariffe fino al 30% in più sugli stalli blu saranno prossimi”. Mentre ancora “non dà risposte alle attività economiche sui plateatici, rendendo più snelle le procedure per ottenerli” e “varando finalmente un regolamento serio ed aggiornato, con concessioni pluriennali”. “Dopo la pandemia sono cambiate le abitudini e occorre maggiore elasticità e apertura sulla concessione degli spazi all’aperto agli esercizi commerciali” conclude Bozza.

Il consigliere comunale azzurro Luigi Pisa, oggi presente alla conferenza stampa della Corporazione degli esercenti del centro storico all’Hard Rock Café, che con Bozza ha per primo denunciato le criticità di questo piano, dice di condividere “le preoccupazioni delle associazioni di categoria, che poi sono le nostre. Prima di attuare il PUMS occorre aspettare di valutare l’impatto dei cantieri del filobus, altrimenti si rischia il caos”.



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