A Verona sabato 7 maggio, in piazza Arsenale, si terrà il primo corteo esplicitamente anti-Nato indetto in Italia dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Un corte autorizzato che è stato organizzato da Verona per la Libertà, il movimento che ha animato le manifestazioni no-vax e no-green pass a Verona negli ultimi mesi, e che si presenterà alle elezioni con il proprio candidato sindaco Alberto Zelger, fino a due mesi fa iscritto alla Lega, e spesso assurto alle cronache nazionali per le sue posizioni su omosessualità e aborto. Verona per la Libertà sta raccogliendo proprio in questi giorni le firme necessarie per la presentazione della lista.
Il testo, condiviso sui social, che accompagna l’annuncio della manifestazione accusa la Nato di essere responsabile dell’attuale conflitto in Ucraina e non cita in alcun passaggio la Russia e il suo presidente Vladimir Putin: “La narrativa ufficiale, come per il Covid, è totalmente inaffidabile. Questa Guerra è organizzata, voluta e mantenuta in essere dalle forze Occidentali, manovrate dalla Nato. La Nato sta mandando al massacro il Popolo ucraino”.
Annunciati come ospiti al corteo Liliya Stavitska, ostetrica di Lugansk; Giancarlo Marcotti, economista di “Finanza in chiaro” e Pietro Minute degli “Studenti contro il Green Pass” di Padova.
Verona era già passata alle cronache nazionali dopo che in piazza Bra erano state fatte sventolare le bandiere delle autoproclamate repubbliche indipendenti di Donetsk e Lugansk e per le posizioni del deputato della Lega Vito Comencini.


















