E’ stata terminata la pista ciclabile che unisce Porta Palio a Castelvecchio, un percorso sicuro e protetto che collega il grande parcheggio di Porta Palio, dove è presente anche una postazione di bike sharing, fino all’inizio di via Roma.
Poco più di 2 km di tragitto, ma con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia dai mezzi privati che da quelli pubblici che, fino ad oggi, non offriva un’alternativa sicura per gli spostamenti in bici. Una risposta alle richieste di Fiab Verona oltre che alle mutate esigenze di una popolazione che, per effetto anche della pandemia, ha riscoperto i vantaggi degli spostamenti sulle due ruote.
L’intervento. Durati poco più di un anno, i lavori sono stati realizzati dal Comune con il sostegno della Regione, che ha finanziato un terzo del costo dell’opera, 60 mila euro sul totale di 180 mila (120 mila euro la spesa a carico del Comune).
Il cantiere è stato strutturato su due tratti: il primo tra Porta Palio e via Scalzi, il secondo tra via Scalzi e Castelvecchio. Nel primo tratto il percorso bidirezionale ha previsto la messa in sicurezza dell’attraversamento su Circonvallazione Oriani, per proseguire sfruttando l’ampio marciapiede esistente di fronte all’ospedale militare. Più complesso, invece, l’intervento dagli Scalzi verso Castelvecchio per la presenza di plateatici e attività commerciali. Per garantire contemporaneamente la presenza delle due corsie di marcia delle autovetture e una per la ciclabile bidirezionale, sono stati modificati alcuni tratti di marciapiede tra vicolo Valle e Castelvecchio che, nonostante siano stati ristretti, rimangono ugualmente funzionali per i pedoni. A differenza del primo tratto di pista, che è stato realizzato sfruttando l’ampio marciapiede, il secondo ha trovato spazio invece sul sedime stradale ed è stato protetto con appositi paletti.

Ad inaugurare simbolicamente l’opera, questa mattina si sono recati sul posto il sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto. Presente il presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni, coinvolto sin dall’inizio per le valutazioni in merito all’opera, e il vice presidente Giorgio Migliorini.
“Questa pista ciclabile completa un tassello del più vasto puzzle che stiamo realizzando a vantaggio della mobilità sostenibile – ha detto il sindaco Sboarina-. Un modus operandi che non interviene qua e là con progetti non sempre coerenti tra di loro, ma segue una visione generale sulla base delle effettive esigenze del territorio”.
“Un progetto di cui andiamo davvero orgogliosi e che ha coinvolto Fiab quale soggetto competente per suggerire le migliori soluzioni da adottare – ha detto Zanotto-. Un risultato non scontato, vista anche la complessità del secondo tratto di strada, dove sono state necessarie alcune modifiche di tipo tecnico per andare incontro alle esigenze di residenti e commercianti”.
“Per Fiab oggi è un giorno di festa – afferma Marastoni – perché si concretizza uno dei primi impegni dell’Amministrazione sul tema della mobilità sostenibile e che ci ha visti coinvolti in ogni tappa. Questo percorso era atteso da almeno 15 anni, perché risolve insieme due questioni fondamentali quando si parla di ciclabilità: la sicurezza dei ciclisti e i collegamenti strategici tra i quartieri e il centro”.

Paletti fissi in via Roma. Terminato in anticipo rispetto alla tabella di marcia, il lavoro ha riguardato l’installazione di 17 dissuasori di transito in via Roma, nel punto d’ingresso da Corso Cavour. Di questi, 2 sono a “scomparsa” (a destra e a sinistra del monumento), per ostacolare l’accesso ai veicoli non autorizzati e, al contempo, consentire il passaggio a residenti, frontisti e utenti di palazzo Carli sede del Comfoter. A chiusura dell’ampio passaggio, invece, sempre in corrispondenza dell’intersezione tra corso Castelvecchio e via Roma, saranno installati nei prossimi giorni altri 15 paletti dissuasori di transito/sosta fissi, che delimiteranno completamente l’area della piazzetta, ostacolandone l’ingresso da parte dei veicoli. All’altezza del civico n. 34/A di via Roma, saranno infine posizionate 2 fioriere in pietra.
Quindi sarà la volta dei punti di accesso a piazza Bra, dal Municipio ai giardini e dal Liston ai giardini, dove si procederà con l’installazione di 38 dissuasori di transito, di cui 34 “fissi” e 4 “mobili a scomparsa”. Sul lato sud dei giardini Vittorio Emanuele II, saranno invece posizionate 7 fioriere. Il tutto a protezione dei tratti della piazza compresi tra i giardini e rispettivamente via Roma e palazzo Barbieri. I dissuasori, già impiegati nell’ambito di altri interventi realizzati nell’area storica della città (p.zza San Zeno, via Oberdan, corso Porta Borsari), saranno posizionati ad una distanza non superiore a 1,5 metri circa, in modo tale da impedire l’accesso ai veicoli senza arrecare, nel contempo, intralcio alla circolazione pedonale.













