Da domani, 14 maggio, in un’esposizione esclusiva, sarà visibile al pubblico il celebre dipinto ‘Ritratto del giovane W.A. Mozart all’età di 13 anni’, opera su tela attribuita al pittore veronese Giambettino Cignaroli, che fu realizzata nel 1770 in occasione dei soggiorni italiani e veronesi del compositore.
Recentemente acquisita da un collezionista privato straniero, alla casa d’aste Christie’s di Parigi, l’opera giunge nella città scaligera per rendere omaggio al genio di Mozart, nel 251°anniversario del suo viaggio italiano. La mostra veronese, che resterà visibile al Museo di Castelvecchio fino a settembre, è l’unica occasione per ammirare l’opera in Italia.
Una speciale iniziativa di cui il Comune di Verona – Assessorato alla Cultura – Direzione Musei Civici è promotore in collaborazione Fondazione Cariverona e Accademia Filarmonica di Verona. Grazie ad un’idea sviluppata con Fondazione Cariverona è stato infatti possibile ottenere in prestito, per alcuni mesi, il celebre dipinto unico al mondo.
Il ritratto del giovane musicista è stato collocato nella Galleria delle Sculture al Museo di Castelvecchio, di fronte alla statua di Santa Cecilia, patrona della Musica, nell’ambito della rassegna Ospiti fuori dal Comune.
Lo straordinario prestito è stato presentato questa mattina al Museo di Castelvecchio dall’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme al direttore dei Musei civici Francesca Rossi, il direttore generale Fondazione Cariverona Giacomo Marino e per l’Accademia Filarmonica di Verona Michele Magnabosco.

Il ritratto. La testimonianza più significativa e affascinante del primo soggiorno veronese di Mozart non è data dai diversi documenti e lettere conservati, certamente preziosi per ricostruire quasi giorno per giorno cosa fece e chi incontrò il salisburghese, ma dal celebre Ritratto veronese, probabilmente la documentazione più fedele dell’aspetto fisico del giovane Wolfgang in nostro possesso.
Come ci informa Leopold Mozart, padre di Wolfang Amadeus in una breve annotazione presente nella lettera inviata alla moglie il 7 gennaio 1770, fu Pietro Lugiati, funzionario della Repubblica di Venezia, ad insistere per la realizzazione di quella che è forse una delle immagini più celebri della storia della musica, il quale «pregò i cavalieri di chiedermi che volessi permettere di far ritrarre Wolfgang. Ieri mattina ciò fu fatto e oggi dopo la messa egli dovette posare per la seconda volta e noi dovemmo anche pranzare lì».
Rimasto nella dimora di Pietro Lugiati fino alla morte di questi, nel 1788 il dipinto passò all’Accademia Filarmonica, dove sembra sia stato conservato fino al 1856, quando venne acquistato dal collezionista viennese Leopold von Sonnleithner. Nella capitale austriaca fece parte del patrimonio famigliare Sonnleithner-Kupelwieser fino ai primi decenni del secolo scorso, entrando in seguito nella collezione privata del celebre pianista Alfred Cortot. Proposto all’asta il 27 novembre 2019 presso la filiale parigina di Christie’s, il dipinto è stato acquisito da un collezionista privato asiatico.
Visite guidate gratuite di 1 ora. Programma: alle ore 12, 14.30, 16 – Museo di Castelvecchio Sala Boggian – Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur; alle ore 12.30, 15, 17.30 – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti – La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni; alle ore 13,15.30, 18 – Anfiteatro Arena Visita guidata all’Anfiteatro; alle ore 13.30, 17 – Museo Archeologico al Teatro romano – Il fascino dei vetri romani; alle ore 14, 16.30 – Museo di Storia Naturale – Visita guidata alla sala di Bolca.
Le visite guidate sono gratuite e vanno prenotate alla Segreteria didattica dei Musei del Comune di Verona – Cooperativa Le Macchine Celibi, il lunedì e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 13, ai numeri 045 8036353 – 045 597140 o alla mail segreteriadidattica@comune.verona.it.


















