Home In evidenza Bilancio di fine anno. Sboarina: “Grande lavoro nella gestione della pandemia, pronti per un 2021 da leoni”

Bilancio di fine anno. Sboarina: “Grande lavoro nella gestione della pandemia, pronti per un 2021 da leoni”

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“Nell’anno più difficile dal secondo Dopoguerra, è sorprendentemente lungo l’elenco di risultati importanti che Verona porta a casa. Nonostante la pandemia e l’emergenza sanitaria ancora in corso, nonostante gli eventi atmosferici che a fine estate hanno messo in ginocchio la città e nonostante la generale crisi economica, il 2020 ha visto concretizzarsi progetti amministrativi e interventi di cui si parlava da anni”, dichiara il sindaco Federico Sboarina.

“Niente è stato lasciato indietro – prosegue -, l’Amministrazione ha mantenuto tutti gli impegni presi rispettando obiettivi e tempi, e in alcuni casi addirittura anticipando le scadenze che si era prefissata. Non sono mancati gli investimenti, a cominciare da quelli per la sicurezza, per la scuola e per sistemare strade e marciapiedi di tutta la città”.

“Nell’anno ‘orribile’ – spiega il sindaco -, sono stati raggiunti obiettivi epocali, di alcuni progetti si parlava da decenni, l’Amministrazione li ha concretizzati in meno di tre anni. Due su tutti: la fusione strategica tra le municipalizzate Agsm-Aim, un processo avviato di fatto l’anno scorso e che ha portato alla creazione della prima multiutility del Veneto, i cui benefici per il territorio si vedranno già dai prossimi mesi. Il Central Park all’ex scalo merci ferroviario, dopo la firma di ieri dell’Addendum, la sua realizzazione è più che una certezza e sarà prono nel 2024, ben prima di quanto ipotizzato all’inizio”.

“In Arena e al Teatro Romano la musica e gli spettacoli non hanno mai smesso di far sognare i cittadini, uno sforzo indispensabile per il rilancio post lockdown e per la ripresa turistica a cui si punta con il nuovo anno. Una su tutte la deroga ottenuta dal ministero per i 3000 spettatori in Arena”.

“In parallelo, la gestione dell’emergenza sanitaria. Da marzo il Covid è stato il nemico comune da affrontare, con la città chiamata a quel senso di responsabilità e determinazione di cui sa fare grande sintesi. In tutti questi mesi, nessuno è rimasto indietro, sono sempre stati garantiti tutti i servizi essenziali, molte le iniziative e i provvedimenti attuati dall’Amministrazione per tutelare in primis la salute pubblica ma anche per dare sostegno alle categorie più colpite dalla pandemia, le nuove povertà come gli operatori economici”, conclude Sboarina.

Il bilancio del 2020 è stato illustrato oggi nel tradizionale punto stampa che il sindaco insieme alla giunta riserva ai giornalisti locali, l’occasione anche per anticipare i principali appuntamenti dell’agenda 2021.

Agenda e priorità 2021

Sarà l’anno dell’Arsenale, i veronesi non lo vedranno più come luogo degradato perché partiranno i cantieri veri con la demolizione delle costruzioni non storiche, il rifacimento dei tetti per una rigenerazione già avviata quest’anno con la prima porzione di parco. Rigenerazione sarà anche per il quartiere di Veronetta, con il grande parco all’ex Passalacqua che sarà pronto l’anno prossimo e darà una svolta epocale alla vivibilità e alla valorizzazione del quartiere universitario.

Sul fronte infrastrutture, si darà finalmente avvio alla realizzazione della variante alla Statale 12, che si vuole pronta entro le Olimpiadi del 2026 con un’accelerata sui finanziamenti che a tale scopo potrebbero essere inseriti nel Decreto Cortina. Si è pronti a partire anche con il colossale progetto per il ribaltamento del casello di Verona sud, opera questa che, insieme a quella prevista per il casello Nord dell’A22, finita nel 2021, miglioreranno indiscutibilmente la viabilità delle arterie di adduzione, a beneficio di tutto il traffico cittadino. Culturalmente, la città sarà animata da un anno di iniziative ed eventi per i settecento anni danteschi, oltre che per la stagione areniana che non aspetta altro che incontrare il pubblico. Rallentato a causa del Covid, a giungo sarà pronto il progetto esecutivo per il nuovo stadio. A gennaio riprenderanno invece i contatti con gli investitori internazionali che hanno manifestato il loro interesse all’opera e a giugno il progetto definitivo. Del Central Park si è già detto, nel 2021 si potrebbero vedere i cantieri, per Agsm-Aim l’anno nuovo darà i primi risultati della fusione.

Le prove e i provvedimenti del 2020 per gestire l’emergenza sanitaria  

L’emergenza sanitaria ha visto il Comune impegnato su tutti i fronti, con uno straordinario impegno di energie e risorse finanziarie. Dal 21 febbraio in avanti sono stare molte le ordinanze emanante per la gestione del contagio, molte delle quali prese ad esempio anche da altri sindaci in Italia. Due esempi su tutti: la chiusura dei parchi gioco a marzo prima in anticipo sui decreti governativi e l’istituzione del senso unico pedonale in novembre e dicembre per gestire gli affollamenti in centro.  

Da marzo in avanti sono stati molti gli interventi per sostenere i bisogni dei cittadini e delle categorie economiche. Per aiutare le famiglie sono state rimborsate le rette e le quote mensa delle scuole chiuse da marzo; sono stati resi gratuiti gli stalli blu, al parcheggio Centro si è potuto parcheggiare gratis, gratuiti e anticipati i plateatici, prorogato il pagamento delle tasse comunali. Prolungata l’accoglienza nei dormitori comunali, aperti anche di giorno. Aprile è stato il mese dell’arrivo dei buoni spesa erogati dal Governo, 77.800 quelli arrivati a Verona e distribuiti ad altrettanti beneficiari attraverso la macchina organizzativa del Sociale, insieme alla Polizia locale e alla Protezione civile, operativa h24 grazie al numero verde attivato appositamente. Maggio ha portato con sé i primi segnali della ripresa estiva, a cui l’Amministrazione ha risposto con interventi mirati. Tra questi, il potenziamento del trasposto pubblico, la sanificazione dell’Arena in vista dell’imminente avvio della stagione speciale organizzata da Fondazione Arena, una massiccia campagna di sanificazione delle piazze e dei luoghi più frequentati dai cittadini, con il sostegno dell’Esercito.

Fra le prove del 2020 anche il lutto che ha colpito l’Amministrazione con la scomparsa, a metà giugno, dell’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco, una perdita che ha profondamente scosso la Giunta, in primis il sindaco, legato al senatore da vera amicizia personale oltre che da un solido legame politico.

Il 2020 è stato anche l’anno dell’abbandono del piccolo Zeno la sera ad un incrocio alla Golosine. Un episodio che ha scosso tutto il paese e che ha avuto un epilogo positivo per il bambino che è stato prontamente accudito dall’ospedale di Borgo Trento e poi destinato ad una famiglia affidataria, ma positivo anche per la grande risposta di solidarietà dei moltissimi veronesi che si sono offerti di adottarlo.  



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