“Verona non tratta“. E’ questo lo slogan con cui la nostra città aderisce alla 14esima Giornata Europea contro la tratta di essere umani che ricorre il 18 ottobre. Per tenere alta l’attenzione su un fenomeno, quello della tratta a del grave sfruttamento, sempre più preoccupante, il Comune promuove una serie di iniziative in linea con il più ampio progetto regionale N.A.Ve Network Antitratta Veneto.
Anzitutto una mostra fotografica. Dove le immagini e gli sguardi ritratti raccontano storie di smarrimento e vissuti di violenza, ma anche di lieti fine e di inclusione, le emozioni di chi era nel bisogno e ha trovato sul territorio una rete pronta ad accoglierlo. La mostra è allestita nel loggiato della Gran Guardia e rimane aperta al pubblico da oggi fino al 13 ottobre, dalle 10 alle 18. L’ingresso è gratuito, con obbligo del rispetto delle norme anti Covid.
Per sensibilizzare un maggior numeri di persone, nella giornata di sabato 10 ottobre si terrà la pedalata contro la tratta. L’iniziativa, promossa dal Comune con le cooperative sociali Azalea e Comunità dei Giovani, prevede la partenza da piazza Bra (lato Gran Guardia) alle 9.30 per proseguire attraverso un percorso di 15 chilometri pianeggianti e adatti a tutti, attraverso i luoghi dello sfruttamento. La tappa finale sarà ad Avesa dove verrà consegnata a ogni partecipante la goodiebag di progetto Quid, confezionata con la collaborazione di Cafè Bijoux, centro diurno-laboratorio occupazionale. Sarà obbligatorio indossare la mascherina solamente durante le soste previste e procedere in fila indiana mantenendo il distanziamento tra le biciclette. In caso di maltempo l’evento è rinviato al 17 ottobre. Per maggiori informazioni e sui dettagli della pedalata si può scrivere a progetto.nave@azalea.coop Pagina Facebook: https://www.facebook.com/events/375132040168771/.
“Si tratta di un importante anniversario”, afferma l’assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare che questa mattina ha partecipato all’inaugurazione della mostra. “Dobbiamo far emergere questo terribile fenomeno, perchè le vittime di tratta hanno molti volti, sono le persone costrette a prostituirsi sulle strade, i minori impiegati in attività criminali forzate o i lavoratori vittime di caporalato. Tuttavia è anche bene ricordare che quotidianamente c’è un’incessante azione di contrasto che si svolge anche nel nostro territorio, grazie ad una massiccia rete fra istituzioni e terzo settore. E’ un grande lavoro quello portato avanti per attivare insieme i processi di aiuto, ma anche per offrire tutte le opportunità a chi deve uscire dallo sfruttamento”.


















