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D’Arienzo accusa: “Il giochino di Zaia continua, complice la stampa veneta”

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Il Senatore del Partito Democratico Vincenzo D’Arienzo commenta le dichiarazioni di Luca Zaia in merito alle proposte che il Governatore ha inviato al Ministero della Salute per migliorare la situazione scolastica. D’Arienzo ritiene che Zaia si sia appropriato delle scelte del Governo annunciandole qualche giorno prima della decisione finale e accusa alcuni organi di stampa di essere complici in questo giochetto.

Qualche giorno fa nel consueto punto stampa Zaia ha detto: “Per ora nelle scuole veneto un’emergenza sanitaria per il Covid non c’è, ma sulla prevenzione e la gestione dei casi si può essere più performanti in sole tre mosse, che abbiamo proposto al Ministero della Salute”. L’utilizzo del tampone rapido come strumento dello screening scolastico, la cui sperimentazione ha dato risultati equiparabili a quelli del tampone molecolare; l’effettuazione del tampone rapido antigenico a tutta la classe ove si sia riscontrata una positività e la permanenza a scuola del resto della classe, con un secondo tampone rapido di verifica dopo una settimana; l’assegnazione ai pediatri e ai medici di famiglia della facoltà di decidere se prescrivere o no il tampone ai loro assistiti, che ben conoscono, e che presentino dei sintomi. In questo modo – detto il Governatore – saremo più performanti nei tempi di risposta senza diminuire l’attendibilità dei test e risolveremmo molti problemi che stanno incontrando le famiglie”.

Sulla base di quanto affermato dal Governatore, D’Arienzo dichiara: “É finita la campagna elettorale, ma il giochino di Zaia continua. Complice la stampa veneta, si appropria delle scelte del Governo e del Comitato tecnico scientifico, annunciandole uno/due giorni prima della decisione finale. Lo fa da mesi, ormai. I test rapidi a scuola non sono una sua decisione. Lo è, invece, la piena diffusione di questa importante opzione in tutte le scuole del Veneto”. 

“I test rapidi – continua D’Arienzo – in circostanze come negli aeroporti e nelle scuole, non danno sicurezza al cento per cento, ma consentono di identificare super diffusori e sono uno strumento importante. L’Italia,  grazie alle scelte del Governo, ha iniziato, per primo, ad applicarli negli aeroporti e adesso il Ministro Speranza li estenderà anche alle scuole”.

Secondo il senatore D’Arienzo: “Zaia, quindi, non c’entra proprio nulla e se non fosse per certa stampa, neanche si sentirebbe la sua voce su questo tema. Faccia il suo dovere, piuttosto, e garantisca un piano di diffusione ovunque dei test. Scommettiamo che se non sarà in grado di farlo, darà la colpa al Governo e, complice la stampa veneta, farà credere il contrario della verità?“.



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