Home In evidenza Ex seminario di San Massimo. Zavarise e Montagnoli: “Il PD ha preso un colpo di sole. Ennesima brutta figura”

Ex seminario di San Massimo. Zavarise e Montagnoli: “Il PD ha preso un colpo di sole. Ennesima brutta figura”

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Sull’area dell’ex seminario di San Massimo, Nicolò Zavarise e Alessandro Montagnoli rispondono alle frecciatine lanciate qualche giorno fa dal Partito Democratico, che in una dichiarazione hanno accusato, a livello regionale, la Lega di “menefreghismo” nei confronti di Verona (per approfondimenti vedi link articolo http://www.mattinodiverona.it/2020/08/03/san-massimo-ex-seminario-si-al-centro-commerciale-pd-ennesima-colata-di-cemento-ed-ennesimo-pasticcio-viabilistico/) .

“Colpo di sole del Pd. La Regione ha accolto istanze del Comune di Verona, ridotte le aree commerciali”. “Ennesima brutta figura per il Partito Democratico. Sull’ex seminario di San Massimo i consiglieri di minoranza del Consiglio regionale e del Comune di Verona hanno preso un colpo di sole, Non si può fare campagna elettorale diffondendo notizie false”. Lo affermano l’assessore al Commercio del Comune di Verona e commissario provinciale della Lega Nicolò Zavarise e il consigliere regionale della Lega Alessandro Montagnoli, che intervengono per fare chiarezza sull’Ecoborgo. “La Regione ha infatti accolto e non rigettato, al contrario di quanto sostiene il Pd, l’istanza della riduzione dal 20% al 16% della superficie commerciale, come richiesto dal Comune di Verona”.

Zavarise e Montagnoli aggiungono: “La possibilità di recuperare l’enorme edificio esistente, ed oggi quasi del tutto inutilizzato, risale a una decisione del 2006. Per l’ex Seminario di Verona, con l’ultima variante approvata, si è semplicemente adeguata la previsione alle norme vigenti, conservando la volumetria ammessa nei limiti già definiti nel 2006, secondo quanto il comune vorrà concedere. Di questa volumetria sono rimasti tutte le altre definizioni di quell’epoca, con un ulteriore limite aggiuntivo suggerito dal Comune: le attività commerciali devono essere limitate al 16% della volumetria ammessa”. Inoltre, proseguono Zavarise e Montagnoli “in caso di realizzazione di una eventuale grande struttura di vendita, la stessa deve essere sottoposta alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e allo studio di impatto sulla viabilità elaborato secondo i criteri rigorosi definiti dal Regolamento regionale”.



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