Le tensioni al confine tra Spagna e Marocco tornano ad alimentare il dibattito politico anche in Italia. A intervenire è Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e segretario provinciale del partito a Verona, che critica duramente la posizione della sinistra spagnola sulla gestione dei flussi migratori e collega il clima politico agli episodi di violenza che hanno recentemente coinvolto alcuni amministratori veronesi.
Secondo Borchia, quanto sta accadendo a Ceuta dimostrerebbe ancora una volta come l’immigrazione possa essere utilizzata quale strumento di pressione geopolitica.
“Le dichiarazioni della sinistra spagnola confermano il doppiopesismo della sinistra europea: quando il Governo italiano chiede regole, ripristino dei controlli alle frontiere e contrasto all’immigrazione clandestina viene accusata di egoismo; quando la pressione migratoria investe altri confini dell’Unione, allora si scopre improvvisamente il valore della solidarietà. Più che fare propaganda contro il Governo, farebbero bene a pretendere dall’Europa una strategia seria per la difesa dei confini esterni”, afferma l’europarlamentare.
Nel suo intervento, Borchia richiama anche il contesto internazionale, sottolineando come la situazione possa essere legata ai rapporti diplomatici tra Spagna e Marocco.
“Quanto sta accadendo a Ceuta dimostra ancora una volta come i flussi migratori possano essere utilizzati anche come strumento di pressione geopolitica. Tra le possibili spiegazioni vi è anche il recente raffreddamento dei rapporti tra Marocco e Spagna dopo la visita del premier Pedro Sánchez in Algeria, accolta con freddezza da Rabat. In questo quadro si inseriscono anche scelte del governo marocchino, come il recente indulto concesso a circa 100 mila detenuti, che ha riacceso il dibattito sulla gestione della sicurezza e dei flussi migratori nell’area”, prosegue.
L’esponente della Lega sposta poi l’attenzione sul territorio veronese, esprimendo preoccupazione per il clima politico e facendo riferimento alle recenti aggressioni subite dal vicesindaco di Nogara, Poltronieri, e dal sindaco di Bosco Chiesanuova, Melotti.
“Preoccupa inoltre il clima di odio politico alimentato da una certa sinistra, che finisce per legittimare episodi gravissimi come le recenti aggressioni ai danni del vicesindaco di Nogara, Poltronieri, e del sindaco di Bosco Chiesanuova, Melotti. A chi pensa di intimidire gli amministratori del territorio rispondiamo che continueremo a difendere sicurezza, legalità e interesse nazionale con ancora maggiore determinazione”, conclude Borchia.
Le dichiarazioni dell’eurodeputato si inseriscono nel più ampio confronto politico sulla gestione dei flussi migratori e sul tema della sicurezza, argomenti destinati a rimanere al centro del dibattito anche nelle prossime settimane.


















