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Variante 70, LOCATUR boccia il piano del Comune: “Così si limita la proprietà privata”

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Edoardo Nestori


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L’Associazione LOCATUR – Associazione Locatori Turistici del Veneto prende posizione contro la Variante n. 70 al Piano degli Interventi del Comune di Verona, il provvedimento con cui Palazzo Barbieri intende introdurre una nuova disciplina urbanistica per le future locazioni turistiche nel centro storico con l’obiettivo di contrastare l’overtourism e favorire il ritorno dei residenti.

Pur riconoscendo che le attività già in possesso del Codice Identificativo Nazionale (CIN) prima dell’adozione della Variante potranno continuare a operare, l’associazione giudica il provvedimento inefficace nel risolvere le criticità abitative e demografiche della città.

Il presidente di LOCATUR, Edoardo Nestori, esprime una netta contrarietà.

“Siamo fermamente contrari a questo provvedimento perché crea una diseguaglianza nella gestione della proprietà privata. Non è giusto che un proprietario non possa scegliere come destinare il proprio immobile. Si genera inoltre un’alterazione del mercato immobiliare, con il rischio di ridurre nel tempo il valore degli immobili.”

Secondo l’associazione, lo spopolamento del centro storico è un fenomeno che affonda le proprie radici in fattori ben più ampi rispetto alla diffusione delle locazioni turistiche, come il calo demografico, il costo delle abitazioni, i servizi e i cambiamenti sociali.

Nestori contesta anche l’utilizzo del concetto di overtourism nel caso veronese.

“Non riteniamo che questo sia il modo per combattere il cosiddetto overtourism. A Verona questa definizione viene spesso utilizzata impropriamente: basta passeggiare nel centro storico in una sera d’estate per rendersi conto che il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per la città. Verona non è Venezia né Firenze. Senza il turismo il centro perderebbe vitalità economica e sociale.”

Anche il vicepresidente Simone Lucchi ritiene che il settore sia già regolato dalle normali dinamiche del mercato e che non siano necessarie ulteriori limitazioni.

“Il nostro è uno dei pochi mercati dove esiste una reale concorrenza che si autoregola: chi non riesce a sostenere l’attività cambia strada, senza bisogno di ulteriori limitazioni. Inoltre è necessario porre l’attenzione sul calo demografico: molti appartamenti restano vuoti perché i proprietari vengono a mancare e gli eredi spesso non desiderano vivere nel centro storico. In questi casi gli immobili vengono venduti oppure rimangono sfitti.”

L’associazione conclude ribadendo la disponibilità ad aprire un confronto con l’Amministrazione comunale per individuare soluzioni condivise.

“LOCATUR ribadisce la propria disponibilità a confrontarsi con le istituzioni per individuare soluzioni realmente efficaci e basate su dati oggettivi, che sappiano conciliare il diritto alla proprietà privata, la tutela del tessuto urbano e lo sviluppo sostenibile del turismo, senza penalizzare migliaia di piccoli proprietari che operano nel pieno rispetto delle normative vigenti.”



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