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Impresa Tezenis: Verona torna in Serie A dopo una finale da batticuore

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La Tezenis Verona ce l’ha fatta. Al termine di una gara combattutissima sul parquet di Rimini, i gialloblù vincono 83-75 Gara 4 della finale playoff e conquistano la promozione in Serie A, riportando il basket veronese nel massimo campionato nazionale.

Una serata da ricordare per i tifosi scaligeri, vissuta tra entusiasmo, paura e tensione fino agli ultimi possessi. Verona aveva infatti dominato l’avvio della partita, arrivando addirittura sul +17, prima della grande rimonta dei romagnoli trascinati da Camara e Alipiev. Quando il match sembrava poter sfuggire di mano, nel finale è stato Alessandro Zampini a prendersi la squadra sulle spalle con i canestri che hanno deciso la promozione.

Partenza sprint e primo allungo

La squadra di Alessandro Ramagli entra in campo con grande aggressività. Dopo un avvio equilibrato, le triple di McGee e le giocate di Zampini permettono ai gialloblù di prendere il controllo della gara.

L’ingresso della panchina cambia ulteriormente l’inerzia: Baldi Rossi e Ambrosin portano energia e intensità, mentre Rimini fatica a contenere l’attacco veronese. Alla prima sirena il tabellone recita un eloquente 16-30.

Nel secondo quarto arriva addirittura il massimo vantaggio sul +17 grazie alla tripla di Bolpin, ma la partita è tutt’altro che chiusa. Spinti dal pubblico del Flaminio, i padroni di casa iniziano a ricucire il divario con Tomassini, Denegri, Marini e soprattutto Alipiev. All’intervallo Verona è ancora avanti, ma soltanto di due punti: 44-46.

Rimini la ribalta, Verona non crolla

Nel terzo periodo cambia tutto. La squadra di Dell’Agnello trova fiducia e intensità difensiva, mentre la Tezenis fatica a trovare continuità offensiva.

Le schiacciate di Camara e le giocate di Marini infiammano il palazzetto e portano Rimini al sorpasso sul 57-52. Verona rischia di smarrirsi ma resta aggrappata alla partita grazie ai canestri di Poser e alla tripla di Monaldi che vale il 61-61 alla fine del terzo quarto.

Zampini firma la promozione

L’ultimo periodo è un concentrato di emozioni. Rimini trova addirittura il vantaggio sul 72-71 grazie alle iniziative di Alipiev e Camara, ma Verona non perde lucidità.

Nel momento più delicato emergono carattere ed esperienza. Poser, McGee e Monaldi tengono viva la Tezenis, poi arriva il momento di Zampini.

Il numero gialloblù segna una schiacciata fondamentale e, soprattutto, realizza due triple pesantissime che spezzano definitivamente l’equilibrio della partita. Verona prende il largo negli ultimi minuti e gestisce il vantaggio fino alla sirena finale.

Quando il cronometro si ferma sul 75-83 può esplodere la festa: la Tezenis Verona è di nuovo in Serie A.

Una promozione costruita con carattere

La squadra di Ramagli ha dimostrato in questa finale tutte le qualità che l’hanno accompagnata durante la stagione: profondità del roster, capacità di reagire nei momenti difficili e leadership nei possessi decisivi.

A Rimini sono arrivati contributi importanti da tutto il gruppo: McGee chiude con 15 punti, Ambrosin con 12, Zampini con 11 e Bolpin con 10, ma il vero valore aggiunto è stato ancora una volta il collettivo.

Dopo anni di rincorsa e delusioni, Verona ritrova così il palcoscenico della Serie A. Una promozione meritata che riporta entusiasmo a una città che ha sempre avuto una forte tradizione cestistica e che ora può tornare a sognare tra le grandi del basket italiano.



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