Numeri importanti, ma soprattutto un impatto concreto sul territorio. La Fondazione Cattolica ha presentato a Verona, nella sede di via Adua, il bilancio sociale 2025: 3 milioni di euro investiti, 299 realtà non profit sostenute e oltre 619mila persone raggiunte.
Un risultato che racconta una rete solidale sempre più ampia e strutturata, capace di coinvolgere 17.178 volontari, generare quasi 2 milioni di ore donate e favorire l’inserimento di 261 lavoratori nelle imprese sociali.
📊 Dove vanno le risorse
L’impegno della Fondazione si distribuisce su più ambiti strategici:
- Solidarietà: 1.349.520 euro per 82 iniziative
- Istruzione: 724.500 euro per 31 progetti
- Cultura: 720.500 euro per 183 attività
- Studio e ricerca: 180.000 euro per 3 programmi
Una strategia che punta a sostenere non solo l’assistenza, ma anche formazione, crescita e inclusione.
👥 Capitale umano e giovani al centro
Tra le priorità, il rafforzamento delle competenze nel terzo settore e il coinvolgimento delle nuove generazioni.
“Il 2025 è stato un anno di particolare importanza perché, grazie al sostegno di Generali, la Fondazione Cattolica ha proseguito a fornire su tutto il territorio nazionale un importante sostegno alle realtà del terzo settore – ha illustrato il presidente Paolo Bedoni – In più, nel corso dello scorso anno, abbiamo puntato ad aiutare gli enti che sosteniamo, contribuendo in modo concreto alla formazione delle persone che vi operano. Abbiamo puntato sulla centralità del capitale umano anche per favorire un impegno sempre più qualificato dei giovani e quel ricambio generazionale di cui vi è vitale bisogno. Su questi obiettivi si sono concentrati i bandi “Una mano a chi sostiene” e “People Raising”, così come il primo corso annuale dell’Academy di Fondazione Cattolica per il terzo settore, realizzato in collaborazione con docenti di prestigiose università italiane. I risultati del bilancio sociale e le esperienze maturate nel corso del 2025 ci indicano oggi nuove prospettive, nuovi impegni e nuove responsabilità. È la condizione migliore per celebrare nel 2026, con lo sviluppo dei programmi avviati, il ventesimo anno di attività della fondazione”.
🔄 Non solo fondi: accompagnamento e innovazione
La Fondazione evolve il proprio ruolo: da semplice ente erogatore a motore di sviluppo e innovazione sociale.
“Le attività svolte nel 2025 ci incoraggiano nel percorso di ridefinizione del ruolo della fondazione, superando una concezione puramente erogativa per assumere una funzione più ampia di promozione, accompagnamento e sostegno ai processi di innovazione sociale, fondamentali per la crescita degli enti del terzo settore e per la loro capacità di produrre miglioramenti concreti nella vita delle comunità e dei territori in cui operano. La fondazione non si limita a finanziare i progetti, ma li segue anche nella loro attuazione. L’elevato numero di enti che hanno lavorato con noi e la qualità delle proposte pervenute attraverso i bandi rappresentano per noi un prezioso patrimonio di conoscenze che ci aiuterà a operare con sempre maggiore efficacia” ha aggiunto il segretario generale Giovanni Tessitore.
🎯 Verso il futuro
Il percorso prosegue nel solco del piano triennale 2024-2026, con un obiettivo chiaro: rafforzare il terzo settore e rispondere ai bisogni emergenti, soprattutto delle fasce più fragili.
E con il 2026 alle porte, anno del ventennale della Fondazione, i numeri del bilancio sociale diventano la base per una nuova fase di crescita e responsabilità.


















