Una crescita solida, numeri in forte aumento e uno sguardo sempre più orientato al futuro. La Fondazione Cariverona chiude il 2025 con un bilancio che segna un salto di qualità sia sul piano patrimoniale sia su quello dell’impatto nei territori.
Il documento, approvato all’unanimità, certifica una realtà sempre più strutturata: attivo finanziario a 2,96 miliardi di euro (+23%) e patrimonio netto a valore corrente a 2,64 miliardi (+29%). Sul fronte economico, i ricavi ordinari superano i 60 milioni, con un avanzo di esercizio di 36,8 milioni.
📊 Più progetti, più investimenti nei territori
La solidità si traduce direttamente in interventi concreti: nel 2025 sono stati finanziati 257 progetti, con un aumento del 41% rispetto all’anno precedente, per un totale di 30,1 milioni di euro.
Un impegno diffuso che coinvolge le province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona, con l’obiettivo di sostenere sviluppo, inclusione e nuove opportunità per le giovani generazioni.
“Il bilancio 2025 ci consegna molto più di una serie di risultati economici positivi: ci affida una responsabilità” sottolinea il presidente Bruno Giordano. “Oggi i territori chiedono punti di riferimento credibili, capaci di tenere insieme stabilità e cambiamento, radicamento e visione. La Fondazione vuole essere questo: un presidio che accompagna le comunità dentro le trasformazioni del nostro tempo, aiutandole a generare futuro. Non ci limitiamo a sostenere progetti, ma investiamo in condizioni che rendano i territori più dinamici, più attrattivi, più giusti per chi li abita e per le nuove generazioni chiamate a scegliere dove costruire il proprio percorso di vita”.
🌱 Ambiente, giovani e innovazione: le tre direttrici
Il nuovo corso della Fondazione guarda alla rigenerazione come parola chiave del ciclo 2026-2028, sviluppandosi su tre assi principali:
- Ambiente: 6 milioni di euro per sostenibilità, tutela del capitale naturale e innovazione
- Capitale umano: 10,7 milioni per giovani, competenze e orientamento
- Innovazione sociale: 3,6 milioni per inclusione, lavoro e nuove fragilità
Tra le novità, anche lo Young Advisory Board, pensato per coinvolgere direttamente i giovani nei processi decisionali.
📈 Strategia e sostenibilità: la forza della diversificazione
Alla base dei risultati c’è una gestione attenta e lungimirante, con una progressiva diversificazione degli investimenti per ridurre i rischi e garantire stabilità nel tempo.
“Il 2025 conferma la capacità della Fondazione di tenere insieme gestione patrimoniale, sostenibilità economica e operatività istituzionale” evidenzia il direttore generale Filippo Manfredi. “L’attivo finanziario ha raggiunto quasi 3 miliardi di euro e il patrimonio ha continuato a rafforzarsi grazie a una strategia di progressiva diversificazione. Questo ci ha consentito di sostenere oltre 250 progetti con 30 milioni di euro, mantenendo una presenza concreta sui territori e una programmazione orientata all’impatto. La Fondazione si conferma così non solo ente erogatore, ma attore capace di accompagnare processi di sviluppo, rafforzare competenze, promuovere alleanze e trasformare la solidità del patrimonio in capacità di intervento efficace”.
🔍 Più controlli e impatto sul territorio
Nel corso dell’anno è stato rafforzato anche il sistema di monitoraggio e valutazione dei progetti, per migliorarne qualità e risultati nel tempo. Avviato inoltre un percorso di ridefinizione dell’ambito territoriale, con attenzione al territorio di Ancona.
Il quadro che emerge è quello di una Fondazione capace di unire solidità economica, visione strategica e impatto concreto, trasformando il patrimonio in sviluppo reale per le comunità.


















