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Avesa, via libera al nuovo ponte: collegamento diretto tra est e ovest

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Un’opera attesa da anni diventa finalmente realtà. La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il nuovo ponte sul progno di Avesa, destinato a ristabilire il collegamento tra le due anime del quartiere.

Si tratta di un intervento strategico da 1,3 milioni di euro, con 1,2 milioni finanziati dal Comune, che punta a risolvere una criticità che si trascina da tempo: la discontinuità di via Camposanto, interrotta dopo la chiusura del guado.

Un ponte per ricucire il quartiere

Il nuovo ponte collegherà direttamente Avesa est e Avesa ovest, creando una vera e propria cerniera urbana. Oggi, per spostarsi da una zona all’altra, pedoni e ciclisti impiegano fino a 40 minuti. Domani basteranno pochi minuti, in sicurezza.

Non sarà solo un’infrastruttura per le auto: il progetto mette al centro la mobilità dolce, con una pista ciclopedonale larga 2,50 metri e un marciapiede rialzato di 1,20 metri, oltre a una carreggiata a senso unico.

Benini: “Un’opera storica per Avesa”

A sottolineare il valore dell’intervento è l’assessore alle Strade Federico Benini, che evidenzia l’importanza della riqualificazione:

“L’intervento punta a ripristinare la continuità della viabilità, interrotta dopo la chiusura del guado, migliorando sicurezza e accessibilità dell’area e a migliorare la mobilità nel quartiere di Avesa, integrando viabilità, percorsi ciclopedonali e attenzione al contesto ambientale. Di fatto si crea una cerniera tra tra Avesa ovest e Avesa est soprattutto per pedoni e biciclette che impiegano altrimenti almeno 40 minuti per raggiungere la zona. Un’opera storica dato che il ponte non era transitabile da 5 anni poichè il Genio Civile ha realizzato muri di contenimento lungo il progno per garantire la sicurezza delle aree limitrofe”.

Intervento anche sull’alveo del progno

Il progetto non si limita al ponte. Sono previsti anche lavori sull’alveo del progno, con risagomatura e abbassamento del fondo, per ridurre l’impatto paesaggistico e migliorare la sicurezza idraulica.

L’opera è inserita nella programmazione triennale 2025-2027 e ha già ottenuto tutti i pareri favorevoli in conferenza dei servizi.

Variante urbanistica ed espropri

Con l’approvazione del progetto, la Giunta ha adottato anche la variante urbanistica necessaria alla realizzazione dell’infrastruttura. Questo passaggio consentirà di avviare le procedure espropriative per le aree coinvolte e accelerare l’iter verso l’apertura del cantiere.

Un passo concreto, dunque, verso un intervento atteso da anni che promette di cambiare la mobilità quotidiana di Avesa.



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