Una scia di giallo e bianco corre da oggi lungo Ponte Garibaldi, dove l’Assessorato all’Arredo Urbano ha installato 64 nuove fioriere cariche di viole resistenti all’autunno. Un intervento semplice ma d’impatto, pensato per dare nuova vitalità a uno degli attraversamenti più iconici sul fiume Adige.
A illustrarne la portata è l’assessore Federico Benini (PD), che sottolinea come sia parte di un disegno più ampio: “Prosegue il programma di abbellimento dei ponti cittadini promosso dall’Assessorato all’Arredo Urbano. Questa mattina Ponte Garibaldi è stato arricchito con 64 nuove fioriere contenenti viole bianche e gialle, specie particolarmente resistenti e adatte alla stagione autunnale. Un intervento che aggiunge colore e cura a uno dei principali attraversamenti sul fiume Adige”.
Dopo Ponte Catena, si continua verso Chievo
Lo stesso Benini ricorda che “Ponte Garibaldi è il secondo ponte a essere oggetto di questo progetto di riqualificazione estetica, dopo Ponte Catena”.
E il percorso non si ferma: “Il piano continua già nelle prossime ore: domani le fioriere verranno posizionate anche sul ponte di via Albere, ampliando l’intervento verso il quartiere di Chievo”.
Presto anche il canale Camuzzoni
L’operazione toccherà poi gli attraversamenti sul canale Camuzzoni, una volta ultimato il rifacimento dei parapetti: “Le installazioni floreali interesseranno progressivamente tutti gli attraversamenti oggetto delle manutenzioni programmate”.
Un lavoro che unisce decoro e funzionalità, come ribadisce l’assessore: “Stiamo rendendo i ponti della città non solo più sicuri, grazie agli interventi strutturali, ma anche più belli e accoglienti. L’attenzione al decoro urbano passa anche da piccoli gesti quotidiani, che contribuiscono a migliorare la qualità della vita e il rapporto dei cittadini con gli spazi pubblici.”
Una città che si prende cura dei suoi ponti
Il progetto avanza secondo la pianificazione prevista, con l’obiettivo – spiega Benini – di “valorizzare gli assi di collegamento lungo l’Adige e sul canale Camuzzoni attraverso interventi di cura e decoro diffuso”.
