È tempo di tredicesime per oltre 3,1 milioni di veneti. Da lunedì inizieranno a riceverla 1,3 milioni di pensionati, mentre entro Natale sarà il turno di poco più di 1,8 milioni di lavoratori dipendenti del pubblico e del privato. Un flusso economico imponente che, al netto delle imposte, immetterà nel sistema regionale 4,7 miliardi di euro.
Secondo l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, però, l’impatto lordo è ancora più significativo: per garantire il pagamento della mensilità aggiuntiva, tra Inps, amministrazioni pubbliche e aziende private sarà necessario un impegno complessivo pari a 7 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi torneranno allo Stato sotto forma di Irpef.
Bonus mamme e aiuto ai pensionati al minimo
Tra le novità del 2025 spicca il “bonus mamme”, destinato alle lavoratrici dipendenti o autonome con due o più figli e un reddito inferiore a 40.000 euro. L’importo, erogato una tantum, sarà di 40 euro per ogni mese lavorato, fino a un massimo di 480 euro.
Confermato anche per quest’anno il contributo di quasi 155 euro per i pensionati Inps over 64 con redditi molto bassi: per accedere al bonus, la pensione non deve superare i 7.844,20 euro annui, con limiti reddituali complessivi fissati dalla normativa.
Un miliardo per i regali di Natale
Le tredicesime daranno ossigeno anche ai consumi natalizi. La spesa per i regali in Veneto è stimata in circa 1 miliardo di euro, stabile rispetto allo scorso anno ma in calo di un terzo rispetto a dieci anni fa.
Le ragioni? Secondo la CGIA, la crescente tendenza ad anticipare gli acquisti con il Black Friday e la riduzione delle spese “accessorie” da parte delle famiglie.
Cosa si regala: vincono alimentari e tecnologia
Anche per il 2025 i prodotti più acquistati saranno generi alimentari, bevande alcoliche, giocattoli, tecnologia, libri, abbigliamento, viaggi e benessere. In forte crescita – ancora una volta – i regali digitali, dagli abbonamenti alle piattaforme streaming ai buoni per lo shopping online.
Tredicesime, Verona seconda in Veneto per percettori
Guardando ai territori, il primato spetta a Padova, con oltre 612.600 percettori tra dipendenti e pensionati. Seguono:
- Verona: 608.840
- Vicenza: 568.850
- Treviso: 564.705
- Rovigo: 142.900
- Belluno: 141.765
Non solo tredicesima: in 900mila ricevono anche la quattordicesima
Oltre alla mensilità extra di dicembre, circa 900mila lavoratori privati veneti percepiscono anche la quattordicesima, che arriva a luglio nei settori agricoltura, alimentare, autotrasporto, commercio/turismo e pulizie/multiservizi.
La quattordicesima spetta anche ai pensionati over 64 con redditi non superiori a 15.688,40 euro annui.
L’auspicio: consumi in ripresa
Le tredicesime porteranno buste paga e pensioni più pesanti. L’auspicio degli artigiani è chiaro: che una parte delle somme venga spesa nei negozi di vicinato, sostenendo quelle attività che sempre più spesso soffrono una progressiva riduzione dei consumi.
La CGIA avverte: senza una ripartenza della spesa delle famiglie, molte piccole realtà rischiano di chiudere l’anno in rosso.
