Un pomeriggio amarissimo per l’Hellas Verona, che al Bentegodi cade 2-1 contro il Parma e resta all’ultimo posto in classifica. A decidere il match è la doppietta dell’argentino Pellegrino, autore di una prestazione brillante e implacabile sotto porta. Per i gialloblù, invece, la giornata diventa il simbolo di una stagione in salita: protagonista Giovane, che prima firma il pareggio e poi, con un clamoroso errore, spalanca la strada al gol partita degli ospiti.
Il Parma colpisce, l’Hellas spreca
L’avvio del Verona è incoraggiante: dopo otto minuti Orban trova il gol, ma la rete viene annullata per fuorigioco. La squadra di Zanetti prova a imporsi con ritmo e pressione, affidandosi alla vivacità di Orban nel cuore dell’area avversaria, ma manca sempre il colpo decisivo.
Il Parma, più attento e ordinato, soffre nei primi minuti e poi alza il baricentro, sfruttando alla perfezione una rimessa laterale: tiro di Sorensen, palla sulla traversa e tap-in vincente di Pellegrino, rapido ad anticipare tutti e portare i suoi in vantaggio.
Da quel momento gli ospiti crescono: chiudono gli spazi, si compattano con una linea difensiva a cinque e ripartono con precisione, orchestrati da Bernabé e Sorensen. Il Verona, invece, perde fiducia e non crea più pericoli.
La scossa di Zanetti e il pari di Giovane
Nella ripresa Zanetti cambia: dentro Al-Musrati, Mosquera, poi Sarr e Nunez. E il vento inizia a girare.
Nel momento migliore del Parma, il Verona punge in ripartenza: Mosquera recupera un pallone pesantissimo, Keita lo perde malamente e un tentativo di intervento di Lovik si trasforma in un assist involontario. Giovane non sbaglia: controllo e 1-1.
Pochi istanti prima, Cutrone aveva sciupato una clamorosa occasione per il raddoppio parmense, allungandosi troppo la palla dopo aver superato Montipò.
Errore fatale: Giovane regala il gol partita
Il Parma non si disunisce e continua a cercare la profondità. A dieci minuti dal termine, il “derby dei Duemila” lo vince ancora Pellegrino, che scavalca Montipò con un elegante pallonetto siglando il 2-1.
La rete nasce però da un episodio che fa infuriare il Bentegodi: un retropassaggio di testa totalmente sbagliato da Giovane, che serve di fatto il pallone all’argentino, libero di trasformare l’errore in un gol pesantissimo.
Il Verona prova a reagire, ma senza lucidità né idee. Fischi sonori dagli spalti al triplice fischio: la classifica dice 6 punti, ultimi insieme alla Fiorentina. Per Zanetti e i suoi, la strada è sempre più in salita.













