La Rete Rainbow scende in campo a fianco di Gianni Zardini, presidente del Circolo Pink di Verona, finito nel mirino di insulti e attacchi da parte di gruppi della destra scaligera e di alcuni politici locali dopo il Tumulto Pride.
“La Rete Rainbow esprime piena e incondizionata solidarietĂ a Gianni Zardini, presidente del Circolo Pink di Verona, che nei giorni successivi al Tumulto Pride è stato oggetto di attacchi volgari e violenti da parte di esponenti e pagine dellâestrema destra veronese, Il Mastino-Casa Pound, Il Quadrato-FN, Christus Rex, dal consigliere regionale del Veneto Stefano Valdegamberi e anche da parte di Alberto Lorusso” si legge nel comunicato.
Il Pride di sabato, spiegano gli organizzatori, è stato un momento di festa e liberazione: “Un corteo che ha riempito le strade di Verona con la forza di corpi, desideri e voci che rivendicano dignitĂ e diritti. Ă stato un momento potente, che ha mostrato la vitalitĂ di una comunitĂ che non si lascia piegare dal silenzio e dallâinvisibilitĂ ”.
Per questo gli attacchi contro Zardini assumono un significato ancora piĂš grave: “Non parliamo di semplici critiche politiche: si tratta di unâaggressione personale e mediatica che, colpendo un attivista storico e un volto noto della nostra comunitĂ , vuole colpire tutte e tutti noi”.
La risposta della Rete Rainbow è netta: “Noi non ci stiamo. Rivendichiamo con orgoglio la libertĂ di manifestare, di esprimerci, di mostrare i nostri corpi e le nostre vite senza dover sottostare a regole di un presunto decoro imposto da chi brandisce la morale come arma di esclusione”.
Il comunicato si chiude con un messaggio di resistenza e unitĂ : “A chi pensa di poterci intimidire con la derisione e lâodio, rispondiamo che non faremo passi indietro. Lâattacco a Gianni è un attacco a tutta la nostra comunitĂ . Sabato il Pride ha riempito Verona di bellezza, di memoria e di lotta. Da lĂŹ ripartiamo, piĂš forti e piĂš unite. Gianni non è solo”.


















