Esplode la polemica a Verona. Il caso “Ghibellin fuggiasco” diventa un boomerang per la Giunta Tommasi, accusata da Fratelli d’Italia di aver messo in piedi un sistema di “soluzioni di comodo” che premia pochi privilegiati a scapito di migliaia di famiglie in attesa di un alloggio.
Il Coordinatore cittadino di FdI, Luca Mascanzoni, va giù durissimo: “È un’operazione salta la fila, riservata a soggetti scelti direttamente dalle associazioni, in totale contrasto con trasparenza ed equità. Non solo: con questo metodo si arriverebbe perfino a sanare occupazioni abusive. Un vero scandalo”.
Nel mirino finiscono le associazioni coinvolte – Paratodos, Casa degli Immigrati e Milonga – accusate da FdI di assumere un ruolo “decisionale” sulle assegnazioni, al di sopra delle leggi e dei regolamenti comunali.
Ancora più pesante la contestazione ad AGEC, che pur dichiarando di non avere fondi per le ristrutturazioni, avrebbe accettato di rinunciare per nove anni alla differenza tra il canone agevolato (100 euro) e quello convenzionato. Una scelta che, secondo FdI, grida allo spreco e danneggia le casse pubbliche.
La chiusura di Mascanzoni è un macigno sull’Amministrazione: “Sono queste le risposte della Giunta Tommasi ai bisogni della città? Così Verona viene presa in giro e i cittadini onesti umiliati”.













