Dal 9 al 18 giugno, il cuore universitario di Verona si trasforma in un laboratorio di cultura condivisa con il ritorno del Veronetta Contemporanea Festival, rassegna dedicata a arte, pensiero e comunità, che animerà il Polo Santa Marta tra performance, talk, poesia, teatro e musica. Un vero e proprio incrocio tra accademia, cittadinanza attiva e sperimentazione artistica.
Organizzato dall’Università di Verona con Accademia Filarmonica, Comune di Verona, ESU, e in collaborazione con Agsm-Aim, il festival è stato presentato da Olivia Guaraldo, Nicola Pasqualicchio, Marta Ugolini, Michele Magnabosco e Claudio Valente. Tra i sostenitori, anche Biscardo vini e Medianet, con media partner il Gruppo Athesis.
“Giunto alla sua quarta edizione, il festival continua a fondere cultura e intrattenimento, riflessione e socialità”, spiega il direttore artistico Pasqualicchio. “Quest’anno abbiamo reso ancora più accogliente lo spazio della Provianda, per trasformarlo in una piazza viva, dove studenti, docenti e cittadini possano condividere esperienze in un clima conviviale”.
Tra i momenti salienti:
- 9 giugno: apertura con talk sull’attivismo e lettura poetica di Maurizio Cucchi (“Come da un fondo oscuro e incancellabile”);
- 11 giugno: talk con Factanza sull’informazione digitale e musica live;
- 12 giugno: spettacolo “Milano, Velodromo Vigorelli, 1965”, omaggio alla beat generation italiana;
- 13 giugno: pomeriggio per i più piccoli con i burattini di Favolavà e Ri-Ciak;
- 14 giugno: visita “A caccia dell’arte contemporanea” e concerto “Sentieri sotto la neve” a cura dell’Accademia Filarmonica;
- 15 giugno: evento corale “Veranotte” con gli abitanti del quartiere;
- 16 giugno: riflessione su cultura e carcere con Alessandro Anderloni e concerto “ContrappuntInDuo”;
- 17 giugno: incontro con Giorgio Fasol e visita alla collezione Fasol;
- 18 giugno: chiusura con dialoghi su cultura e scrittura con Filippo La Porta e concerto “Slate Petals”.
Il punto ristoro sarà curato dalla Cooperativa Panta Rei, impegnata nel recupero psicosociale, mentre gli allestimenti sono affidati a Reverse, con prodotti del progetto Fatto in carcere.
Programma completo e prenotazioni: univr.it/veronettacontemporanea
Un festival che guarda lontano, attraversando confini tra generazioni, discipline e linguaggi, per costruire una comunità culturale viva, libera e plurale.













