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Filobus, Tosi: “Dopo quattro anni Sboarina ancora non sa dire altro che ‘è colpa di Tosi’, un caso da psicanalisi”

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“Dopo quattro anni che fa il Sindaco, Sboarina ancora non sa dire altro che ‘è colpa di Tosi’. Un ritornello. Una fissazione. Ridicolo e anche un po’ patetico, poverino”.

Sorride Flavio Tosi, chiamato in causa da Sboarina sul Filobus. Tosi ricorda: “Sboarina ha messo a soqquadro la città per anni con i cantieri, aperti da lui e mai terminati. Adesso li richiude temporaneamente, poi dovranno essere riaperti, perché ballano decine di milioni di penali con le ditte appaltatrici, ma ancora non ha idea di come realizzare l’opera, dato che mancano i soldi e i finanziamenti statali sono strettamente vincolati al progetto di partenza”.

“Sboarina insomma se ne lava le mani – prosegue Tosi -, tanto tra un anno tornerà a fare il semplice avvocato. Così finirà il mandato con un nulla di fatto, ma intanto condanna la città a questa spada di Damocle infinita sulla testa. Nel frattempo non ha nemmeno iniziato le opere collegate al filobus, come il deposito mezzi a Verona Sud, i parcheggi scambiatori e l’unificazione dei sottopassi a Porta Nuova. ‘Ma è colpa di Tosi’ balbetta Sboarina, un chiodo fisso, un caso da psicanalizzare. Aiutiamolo!”.

Tosi sottolinea “che in questi quattro anni si è perso tanto tempo, tra caos cantieri e litigi con le ditte, e lo si continua a perdere. Ora si blatera persino di un nuovo filobus senza fili, che Sboarina spaccia pomposamente all’opinione pubblica con sprezzo del ridicolo. La verità però è che Amt, cioè il Comune, ancora non ha ottenuto risposta dal Ministero circa la possibilità di modificare l’opera e mantenere al contempo i finanziamenti statali, e nemmeno Ati – cioè le imprese appaltatrici – ha dato il via libera nei termini previsti all’eventuale modifica progettuale”.

“Inoltre Amt, quindi il Comune, non è stata in grado di usare, non solo i fondi  del Ministero, ma pure i finanziamenti bancari e così Banco Bpm si è visto costretto a estinguere il mutuo di circa 70 milioni, che minimo minimo dovrà essere rinegoziato. Morale? Il Filobus rimarrà com’è, ci si è impantanati con l’opera, si perde altro tempo e sono finiti i soldi, poiché Amt ha usato la cassa propria (cioè i soldi dei veronesi, che non avrebbe dovuto utilizzare a quel fine) per non combinare nulla. Sboarina insomma concluderà il mandato senza aver realizzato nulla, dopo aver messo a soqquadro per anni la città con dei cantieri in realtà molto semplici, ma durati in eterno, e aver gettato al vento soldi dei contribuenti”, conclude Tosi.  



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