Ci risiamo, e questa volta probabilmente ci riescono. E’ stata depositata martedì 2 marzo in Settima Circoscrizione la mozione di sfiducia nei confronti del presidente di Verona Domani, Marco Falavigna, firmata da 11 consiglieri su 15.
E’ la seconda volta che il parlamentino tenta di spodestare il presidente ma, a differenza dello scorso tentativo in cui a sottoscrivere la mozione erano in 8 consiglieri, adesso ha firmato anche la Lega, cosa che metterà a dura prova gli equilibri già precari di altre Circoscrizioni, e non solo. Ora Falavigna, che al momento non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ha 10 giorni di tempo per convocare il consiglio straordinario (dal ricevimento del documento), discutere la sfiducia e tentare di salvare la presidenza.
I consiglieri a firmare il documento sono stati Francesco Spanò (Lista Tosi), Giacomo Salbego (Sinistra in Comune), Vittorio Tonolli e Massimo Castellani (Movimento 5 Stelle) , Carlo Pozzerle, Fabio Corsi, Beatrice Rozio e Giovanni Bombieri (Partito Democratico), Eros Segala e Filippo Vartolo (Lega) e Claudio Perbellini (Gruppo Misto ma vicino a Tosi). Nel mirino, come troviamo scritto anche nella prima mozione presentata, l’operato del presidente. Ad essere contestata è la gestione lacunosa e i pochi risultati ottenuti in oltre tre anni di presidenza.


















